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Sos del sindaco: allevatori in ginocchio

di Nino Muggianu
Sos del sindaco: allevatori in ginocchio

ORGOSOLO. Allarme dal mondo dei pastori orgolesi: il comparto è in ginocchio. «Senza un aiuto da parte della Regione per molti di noi sarà la fine. Riporteremo i registri aziendali in Comune». Si...

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ORGOSOLO. Allarme dal mondo dei pastori orgolesi: il comparto è in ginocchio. «Senza un aiuto da parte della Regione per molti di noi sarà la fine. Riporteremo i registri aziendali in Comune». Si prospetta un Natale di ristrettezze di forti preoccupazioni per molte famiglie. È ferma la movimentazione del bestiame, a questa si aggiunge la siccità, il prezzo del latte che è ai minimi storici. E i pochi agnelli nati sono senza mercato. Una condizione di crisi e precarietà che sta mettendo a serio rischio la stabilità delle aziende.

Gli allevatori ogni giorno fanno la spola in Comune per chiedere al sindaco Dionigi Deledda, che si faccia portavoce con l'assessorato regionale competente delle loro difficoltà. «La Regione intervenga il prima possibile – dice Deledda – , il mondo dei pastori è in ginocchio: troppe le avversità, tutto rema contro di loro. Chiedono un aiuto, ma in tempi rapidi altrimenti tutto rischia di crollare». L'appello è del primo cittadino orgolese è accorato e mette in evidenza tutte le difficoltà causate dalle avversità atmosferiche ma non solo. Che fine hanno i vaccini per la lingua blu? Sono spariti dalla circolazione . «Non si trovano nelle farmacie, però la Regione dice di voler sconfiggere il morbo della Blue Tongue. Non bastano tutti gli altri problemi, in primis la siccità, e poi il divieto della movimentazione anche degli ovini, è ancora i costi dei mangimi. Questa è solo una sintesi delle lamentele che ogni giorno arrivano nel mio ufficio», dice amaramente il sindaco di Orgosolo.

«Gli allevatori si chiedono coma mai i vaccini non sono a disposizione proprio in questo periodo che è fondamentale per la loro economia. Gli animali devono essere tenuti nei capannoni per cui non possono pascolare e devono essere alimentati con i mangimi, i cui prezzi, dopo il lungo periodo di siccità, sono schizzati alle stelle».

Una situazione tragica, denuncia il sindaco Deledda. «Dopo due annate agrarie devastanti i nostri allevatori si trovano ancora in una situazione gravissima, con contributi che tardano ad arrivare e vanificano ogni sforzo in partenza. La Regione ora deve intervenire con efficacia».

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