«L’Ortobene d’inverno è abbandonato e sporco»
di Valeria Gianoglio
La denuncia del presidente dell’associazione Salvaguardia, Pietro Mureddu «Servono fotocamere per scoraggiare gli incivili. E più cura in ogni stagione»
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NUORO. Dai semplici fazzolettini, abbandonati dalle coppiette che si ritirano al Monte alla ricerca di un po’ di privacy, fino ai ben più ingombranti e fastidiosi elettrodomestici ormai inservibili. E nel mezzo non si contano i vecchi pneumatici, lo scatolame vario, bustoni zeppi di vecchi indumenti, spazzatura di tutti i generi. «Il monte Ortobene sta diventando una piccola discarica di rifiuti – ripete, con un pizzico di sconforto, il presidente del gruppo Salvaguardia Monte Ortobene, Pietro Mureddu – lo stiamo segnalando da tempo, colpa di molti incivili, ma purtroppo la situazione non cambia e peggiora, tra l’altro, le condizioni generali dell’intera area che, d’inverno, è abbandonata mentre invece meriterebbe più attenzione in tutte le stagioni, inverno compreso».
Se ne vedono davvero di tutti i colori, dice Mureddu, passeggiando per il polmone verde di Nuoro. Si può trovare di tutto – spiega – dalle piccole discariche di eternit, laterizi, pneumatici fuori uso, frigoriferi. In questi ultimi tempi si assiste sempre più spesso a fenomeni di abbandono di rifiuti, che, oltre ad essere un illecito, sono un vero e proprio esempio d’inciviltà e di menefreghismo. Non ci rendiamo conto che oltre a danneggiare l’ambiente e il proprio Comune, danneggiamo noi stessi. Ricordiamoci che le spese per le rimozioni dei rifiuti ricadono, inevitabilmente, su tutta la comunità».
E allora che fare? Per il presidente del gruppo Salvaguardia Monte Ortobene, una possibile soluzione per scoraggiare gli incivili e beccare sul fallo chi sporca, potrebbe essere quella di sistemare diverse foto-trappole. «Si tratta di alcune foto-camere che piazzate e nascoste in punti strategici, potrebbero contribuire a stroncare il fenomeno», precisa. Ma in realt. aggiunge poco dopo Mureddu, «il problema dell’inverno al Monte non sono solo i rifiuti ma un clima di generale abbandono. Non si può pensare a quest’area solo durante la bella stagione. E non si può neanche dire che fruttarla d’inverno non si può perché fa freddo, perché altrimenti cosa dovrebbero dire in Trentino?». Per l’Ortobene, insomma, Pietro Mureddu e il gruppo che coordina da due anni, insieme a tanti altri nuoresi, sognano un presente e un futuro più ricco e animato. «Un altro sogno per l’Ortobene – scrive ieri anche su Facebook – sarebbe quello di poter vedere a Natale, le abitazioni decorate e illuminate, i presepi fuori dalle abitazioni o in posti predefiniti e i bellissimi mercatini di Natale (tutti rigorosamente in legno). Un po come fanno a Ortisei, nel Trentino-Alto Adige. Sarebbe uno spettacolo».
Se ne vedono davvero di tutti i colori, dice Mureddu, passeggiando per il polmone verde di Nuoro. Si può trovare di tutto – spiega – dalle piccole discariche di eternit, laterizi, pneumatici fuori uso, frigoriferi. In questi ultimi tempi si assiste sempre più spesso a fenomeni di abbandono di rifiuti, che, oltre ad essere un illecito, sono un vero e proprio esempio d’inciviltà e di menefreghismo. Non ci rendiamo conto che oltre a danneggiare l’ambiente e il proprio Comune, danneggiamo noi stessi. Ricordiamoci che le spese per le rimozioni dei rifiuti ricadono, inevitabilmente, su tutta la comunità».
E allora che fare? Per il presidente del gruppo Salvaguardia Monte Ortobene, una possibile soluzione per scoraggiare gli incivili e beccare sul fallo chi sporca, potrebbe essere quella di sistemare diverse foto-trappole. «Si tratta di alcune foto-camere che piazzate e nascoste in punti strategici, potrebbero contribuire a stroncare il fenomeno», precisa. Ma in realt. aggiunge poco dopo Mureddu, «il problema dell’inverno al Monte non sono solo i rifiuti ma un clima di generale abbandono. Non si può pensare a quest’area solo durante la bella stagione. E non si può neanche dire che fruttarla d’inverno non si può perché fa freddo, perché altrimenti cosa dovrebbero dire in Trentino?». Per l’Ortobene, insomma, Pietro Mureddu e il gruppo che coordina da due anni, insieme a tanti altri nuoresi, sognano un presente e un futuro più ricco e animato. «Un altro sogno per l’Ortobene – scrive ieri anche su Facebook – sarebbe quello di poter vedere a Natale, le abitazioni decorate e illuminate, i presepi fuori dalle abitazioni o in posti predefiniti e i bellissimi mercatini di Natale (tutti rigorosamente in legno). Un po come fanno a Ortisei, nel Trentino-Alto Adige. Sarebbe uno spettacolo».
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