Dichiarazioni dei redditi tutti i numeri del Consiglio
di Paolo Merlini
Guida la classifica il primo cittadino, all’ultimo posto la rappresentante di M5S E tra i banchi della maggioranza c’è chi si giustifica: «È ancora in preparazione»
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NUORO. Il più “ricco” resta il sindaco Andrea Soddu. Dichiara al fisco 114mila euro lordi, così suddivisi: 46mila che gli derivano dalla carica amministrativa insieme con altri 32mila quale componente d’ufficio del consiglio d’amministrazione dell’Istituto regionale etnografico. Un gettone molto sostanzioso introdotto negli anni ’90 dalla Regione quando era sindaco Carlo Forteleoni. Poi c’è l’attività professionale come avvocato, per la quale Soddu dichiara circa 34mila euro.
Il più “povero”? Il riconoscimento poco ambito va alla consigliera di Cinque Stelle Mara Sanna: inoccupata, non presenta dichiarazioni dal 2014. Con lei c’è il consigliere d’opposizione Tore Sulas, assessore alla programmazione nella precedente giunta e poi capogruppo Pd: attualmente disoccupato, non dichiara altro reddito che i gettoni di presenza come consigliere, 1298 euro. Poco sopra un altro consigliere d’opposizione, ma di tutt’altro schieramento politico: è Pierluigi Saiu, esponente di punta del centro destra, che rinuncia al gettone di presenza e dichiara al fisco una somma sostanzialmente analoga, 1989 euro, per la sua attività con partita Iva legata al settore del credito.
Sono alcuni degli esempi delle dichiarazioni dei redditi 2017, riferiti all’anno fiscale 2016, che il sindaco, i sette componenti della giunta e i 24 componenti del consiglio hanno presentato in questi giorni; chi nei termini di legge (ogni anno entro il 30 novembre), chi in zona Cesarini, appena l’altro ieri. Giusto in tempo prima che il responsabile comunale della trasparenza e dell’anticorruzione, il dirigente Francesco Rosu, facesse scattare le sanzioni previste dalla legge varata nel 2013.
In realtà non tutti hanno presentato le proprie dichiarazioni: è il caso del consigliere di maggioranza Michele Siotto, amministratore di un’attività commerciale, che dichiara il gettone di presenza (pari a 1024 euro), ma fa sapere che la sua dichiarazione dei redditi «è in fase di preparazione, verrà allegata appena disponibile».
Singolare la posizione del consigliere Graziano Siotto, eletto nelle fila della maggioranza e ora passato al Psd’Az. Ha presentato la sua dichiarazione in ritardo per protestare contro il silenzio della giunta che da mesi non risponderebbe a una sua interpellanza sul dissesto finanziario del Comune. E polemicamente ha voluto comunicare il suo reddito con una lettera alla Nuova Sardegna (25mila 755 euro come dipendente della Figc) prima che al protocollo comunale.
Il più “povero”? Il riconoscimento poco ambito va alla consigliera di Cinque Stelle Mara Sanna: inoccupata, non presenta dichiarazioni dal 2014. Con lei c’è il consigliere d’opposizione Tore Sulas, assessore alla programmazione nella precedente giunta e poi capogruppo Pd: attualmente disoccupato, non dichiara altro reddito che i gettoni di presenza come consigliere, 1298 euro. Poco sopra un altro consigliere d’opposizione, ma di tutt’altro schieramento politico: è Pierluigi Saiu, esponente di punta del centro destra, che rinuncia al gettone di presenza e dichiara al fisco una somma sostanzialmente analoga, 1989 euro, per la sua attività con partita Iva legata al settore del credito.
Sono alcuni degli esempi delle dichiarazioni dei redditi 2017, riferiti all’anno fiscale 2016, che il sindaco, i sette componenti della giunta e i 24 componenti del consiglio hanno presentato in questi giorni; chi nei termini di legge (ogni anno entro il 30 novembre), chi in zona Cesarini, appena l’altro ieri. Giusto in tempo prima che il responsabile comunale della trasparenza e dell’anticorruzione, il dirigente Francesco Rosu, facesse scattare le sanzioni previste dalla legge varata nel 2013.
In realtà non tutti hanno presentato le proprie dichiarazioni: è il caso del consigliere di maggioranza Michele Siotto, amministratore di un’attività commerciale, che dichiara il gettone di presenza (pari a 1024 euro), ma fa sapere che la sua dichiarazione dei redditi «è in fase di preparazione, verrà allegata appena disponibile».
Singolare la posizione del consigliere Graziano Siotto, eletto nelle fila della maggioranza e ora passato al Psd’Az. Ha presentato la sua dichiarazione in ritardo per protestare contro il silenzio della giunta che da mesi non risponderebbe a una sua interpellanza sul dissesto finanziario del Comune. E polemicamente ha voluto comunicare il suo reddito con una lettera alla Nuova Sardegna (25mila 755 euro come dipendente della Figc) prima che al protocollo comunale.
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