La Nuova Sardegna

Nuoro

Quirra, in tribunale i video delle attività del Poligono

di Giusy Ferreli
Quirra, in tribunale i video delle attività del Poligono

Tra i testimoni un ex militare che ha smentito di aver interrato sostanze tossiche I filmati documentano i brillamenti e le esercitazioni con i missili anticarro Milan 

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LANUSEI. Il processo sui veleni di Quirra alla stregua di una spy story. La testimonianza di Mauro Artizzu, ex militare di leva in forze al Poligono militare nel 1997, sconfessa quanto da lui stesso riferito in un colloquio (intercettato) con Cesare Contu, l’agente provocatore che si rese disponibile per una operazione di “spionaggio” della Procura di Lanusei impegnata nelle indagini sull’inquinamento nella base. «Erano cose inventate di sana pianta, lo feci per prenderlo in giro e, vista la sua insistenza, per togliermelo di mezzo» ha raccontato in aula Artizzu.

Una testimonianza che non ha mancato di suscitare clamore quella dell’ex militare che nelle intercettazioni (poi smentite) parlava di fusti di sostanze tossiche interrati a Quirra. Incalzato dai pm, Gualtitero Battisti e Daniele Loi, ha ribadito la sua versione. E se il pomeriggio ha riservato questa sorpresa, buona parte della mattinata è passata nella visione dei filmati, proiettati sul fondo dell’aula di udienza, che documentano i brillamenti e i lanci dei sistemi missilistici nel poligono interforze del salto di Quirra. Il regista Massimiliano Danolfi chiamato a testimoniare di fronte al giudice Nicole Serra nel processo a carico di otto ex comandanti della base a giudizio per “omissione dolosa aggravata di cautele contro infortuni e disastri” difesi da Francesco Caput, Andrea Chelo Leonardo Filippi e Pierfrancesco Caput, ha passato in rassegna la mole di contenuti video provenienti da Perdasdefogu. Danolfi svolse un’attività di visione delle pellicole conservate al Pisq sino al 2011, su richiesta dell’allora procuratore della Repubblica di Lanusei, Domenico Fiordalisi. Alcuni di quei video, pochissimi dei quali relativi agli ultimi anni, sono stati visionati nell’aula tre del palazzo di giustizia di Lanusei e contengono le testimonianze di quella che negli anni è stata una parte delle attività del Poligono.

Nelle riprese sono immortalati anche i lanci dei missili Milan. La visione dei filmati relativi ai missili anticarro, più volte nominati dai testimoni già sentiti in aula, particolarmente noti per il loro sistema di guida contenente una sostanza radioattiva, il torio. Sono state acquisite, prodotte dagli avvocati di parte civile anche alcune schede tecniche incomplete degli armamenti utilizzati dal 2000 a 2011. «Le informazione contenute – ha dichiarato l’avvocato Bachiso Mele non serviva a i fini delle misure di sicurezza». L’udienza, tra un filmato e un’audizione di testimoni, è andata avanti sino a pomeriggio inoltrato. Il processo riprenderà il 10.

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