Truffe agli anziani, i consigli dell’Arma per evitare raggiri
Presentata la campagna di sensibilizzazione dei carabinieri. La “guida” verrà consegnata davanti ai market e alle chiese
NUORO. Storie di raggiri fatte ai danni delle persone più indifese. L’Arma dei carabinieri anche quest’anno sta portando avanti una campagna di sensibilizzazione contro le truffe agli anziani. È già partita da qualche giorno l’iniziativa che vede gli uomini in divisa davanti ai market parlare con la gente e dare i consigli giusti per evitare che possano vivere brutte esperienze. A presentare questa sorta di “guida” il comandante della Compagnia, capitano Gianluca Graziani, nel corso di una conferenza stampa.
«I dati della nostra provincia – ha detto – non sono allarmanti. Certo, preoccupa molto di più ciò che non viene denunciato. Spesso per vergogna o paura, i nostri anziani preferiscono nascondere di essere stati vittime dei truffatori, invece occorrerebbe sempre denunciare e portare allo scoperto queste persone che una volta smascherate avrebbero finito di agire».
Il modus operandi di questi imbroglioni è sempre lo stesso: non sono quasi mai persone improvvisate, quelle che riescono ad entrare nelle case degli anziani, riuscendo a convincerli ad aprire la porta. «Sono dei veri e propri professionisti – ha aggiunto Graziani – con una capacità imprenditoriale e oratoria, purtroppo finalizzata a far del male. Spesso si tratta di vere e proprie organizzazioni che, pur di raggiungere lo scopo, varcano il mare. Chiamano nelle case degli anziani e una volta che si rendono conto di averli in pugno, sono disposti ad affrontare anche lunghi viaggi in nave o in aereo. È capitato che siano giunte in Sardegna persone dal Lazio con lo scopo di fare il giro delle abitazioni contattate in precedenza dalle quali dovevano solo ritirare le somme “dovute”».
Poi ci sono quei truffatori che si muovo da soli e riescono comunque a raggirare le persone, magari spacciandosi per le forze dell’ordine o anche solo come tecnici di qualche società. Per non parlare degli imbrogli messi a segno on line. Ebbene, l’Arma dà dei consigli ai cittadini per tutelarsi da truffe e raggiri. Lo fa elencando le varie situazioni, definite rischiose, che si dovrebbero tenere a mente per evitare di avere sorprese fastidiose.
«Per esempio – si legge nell’opuscolo che verrà consegnato dai carabinieri durante le tappe nelle chiese e nei market della città – diffidate delle offerte che sembrano assai vantaggiose, perché se veramente tali vengono presentate con chiarezza e non certo con un incontro occasionale. Inoltre, l’apparenza distinta, sorriso cordiale serve solo per conquistare la vostra simpatia e fiducia. Non aprite mai la porta agli sconosciuti: controllate il visitatore dallo spioncino. Ricordatevi che un funzionario del Comune o delle Poste o anche dell’Inps e dell’Inail non si presenta a casa senza preavviso, così come i tecnici che devono riparare qualche guasto. Ricordatevi: il tesserino non basta. Se si presenta alla porta un presunto carabiniere, poliziotto a agente della guardia di finanza chiamate senza esitare il 112. Infine, mai dare confidenza al telefono o fissare appuntamenti e mai mandare i nipotini ad aprire la porta»
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