La Nuova Sardegna

Nuoro

Focolaio di febbre del Nilo nelle campagne di Budoni

di Sergio Secci
Focolaio di febbre del Nilo nelle campagne di Budoni

Secondo lo Zooprofilattico il virus ha causato la morte di un gheppio Il sindaco ha emanato un’ordinanza per prevenire il proliferare di zanzare

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SINISCOLA. Un focolaio di “west nile” virus, la cosiddetta febbre del Nilo è stato segnalato nelle campagne di Budoni con il sindaco che ha emanato un’ordinanza con cui detta prescrizioni necessarie a prevenire la proliferazione di zanzare. La certezza è arrivata dall’istituto zooprofilatico di Sassari che ha eseguito la perizia necroscopica su un rapace recuperato dagli agenti del corpo forestale di Siniscola nelle campagne di Matta e Peru ai confini con Posada. Il gheppio, ricoverato presso il veterinario convenzionato con la ex provincia di Olbia Tempio, Natalino Amadori, è morto dopo qualche giorno e come vuole la prassi, il professionista lo ha consegnato alla Asl per inoltrarlo all’istituto zooprofilatico. Qui la scoperta che il decesso del piccolo rapace, era dovuta a causa della positività al virus noto anche come febbre del Nilo occidentale, una malattia infettiva che viene trasmessa all’uomo e agli animali, generalmente equini e uccelli, dalla puntura di una zanzara che funge da vettore. Nel 2011, in un’azienda di Orosei un cavallo era morto a causa delle febbre, si trattava solo del primo caso diagnosticato in Sardegna con il virus che poi aveva colpito diversi allevamenti dell’Oristanese A Luglio poi il contagio su un essere umano, una donna dell'oristanese, ricoverata in rianimazione all'ospedale Santissima Trinità di Cagliari e sottoposta poi a terapia con immunodepressori per problemi neuroinvasivi. «Il virus colpisce soprattutto gli uccelli e si trasmette tramite la zanzara – spiega il medico veterinario Natalino Amadori – Nel caso degli essere umani spesso il contagio si presenta in maniera asintomatica. Problemi possono esserci invece in persone immunodepresse, debilitate, anziani e bambini dove possono sorgere encefaliti, dolori muscolari, febbre e rash cutanei».

Uno dei massimi diffusori del virus in Sardegna è la cornacchia, un uccello particolarmente diffuso. Nei mesi scorsi in Baronia sono stati anche effettuati abbattimenti selettivi per riscontrane la positività. Dopo la segnalazione del focolaio di west nile a Budoni, il sindaco Giuseppe Porcheddu ha emesso una serie di prescrizioni per la prevenzione. Accorgimenti che impediscano la proliferazione delle larve evitando i ristagni d’acqua piovana, favorendo invece l’introduzione di pesci larvivori nelle fontane ornamentali e l’ispezione delle caditoie.

Nelle prescrizioni alla lotta contro la febbre del Nilo, sono coinvolte anche le aziende agricole e zootecniche e chiunque detenga pneumatici d’auto o simili. Particolare attenzione dovranno prestare anche i vivaisti e i titolari di attività di rottamazione delle auto. In questi siti si dovrà disinfestare per eliminare le eventuali larve presenti.

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