Ortobene, la prima neve conquista turisti e nuoresi
di Valeria Gianoglio
Lo spettacolo del manto imbiancato tra i lecci, la boscaglia e il Redentore Le titolari dell’unico chiosco aperto: «Vederla è stata una vera magia»
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NUORO. La prima, vera, coltre di neve, all’Ortobene, è uno spettacolo per pochi intimi. Arriva silenziosa, tra i lecci e la boscaglia, ammanta i tetti e le case del piccolo gruppo di residenti, copre, discreta, l’erbetta del parco comunale. E conquista anche il cuore delle uniche e tenaci imprenditrici rimaste aperte ogni giorno in cima al caro vecchio Monte: Loredana Belloi e la nipote Federica Solinas, che da sole gestiscono il chiosco “Da Ale”, in ricordo della loro – rispettivamente – sorella e mamma, Alessandra, scomparsa qualche mese fa dopo aver lottato contro una brutta malattia.
«È stato uno spettacolo magico, come sempre è la neve – dice, Loredana Belloi, mentre, dietro il bancone del chiosco in cima all’Ortobene, ritira dai tavolini le tazze della prima colazione – la neve è scesa ieri sera, quando avevamo appena chiuso il chiosco e stavamo pulendo il locale, ed è stata una vera bellezza da guardare. Ma in realtà, i primissimi fiocchi, qui in cima, sono scesi qualche giorno fa. Era domenica mattina, e la neve ha sorpreso un gruppetto di ciclisti nuoresi che spesso nei giorni di festa si cimentano con le dueruote. Si sono rifugiati qui da noi per scaldarsi». E così, all’unico chiosco rimasto aperto al Monte, all’unica attività imprenditoriale che tutti i giorni offre un servizio di ristoro (la domenica è aperto anche lo storico ristorante Fratelli Sacchi), la mattina di freddo intenso è trascorsa tra una crepes alla nutella e un cappuccino bollente.
E al chiosco “Da Ale”, del resto, sono in tanti, tra nuoresi e turisti di passaggio, che si rifugiano per trovare conforto dall’inverno, o per gustare un pranzo veloce. «Dopo la scomparsa di mia sorella abbiamo preso una pausa e riaperto il chiosco lo scorso 26 novembre. E da allora abbiamo deciso di restare aperte tutti i giorni, compresi i prossimi giorni di festa, dalla mattina alla sera, – spiega ancora Loredana Belloi – perché vogliamo offrire un servizio alla città e ai turisti che salgono al Monte. Certo, non è facile, affrontare questa stagione e restare aperte tutto il giorno, mattina e sera, ma sia io sia Federica, compatibilmente con i suoi orari a scuola, lo facciamo volentieri, anche perché questo è un modo per ricordare mia sorella Alessandra, che tanto credeva in questa attività, e che voleva tanto bene all’Ortobene».
La speranza, per le prossime giornate di festa, è che la neve ogni tanto torni ancora una volta a fare capolino al Monte. Uno spettacolo di pura magia, come è stato mercoledì notte, quando i fiocchi silenziosi hanno coperto con un manto l’intera zona, regalando una visuale unico al gruppetto di residenti fissi dell’Ortobene.
In tanti, già da pochi minuti dopo la nevicata, hanno voluto condividere le foto della nevicata in cima al Monte. E le immagini, sul web, hanno fatto un tam tam veloce conquistando anche i cuori dei tanti nuoresi sparsi per la Penisola e per il resto del mondo.
Ma la speranza per chi al Monte, abita tutto l’anno, è che venga curata la manutenzione della strada che conduce fino alla cima, in modo da non restare bloccati sull’Ortobene, in caso di abbondanti nevicate, come era accaduto l’anno scorso.
«È stato uno spettacolo magico, come sempre è la neve – dice, Loredana Belloi, mentre, dietro il bancone del chiosco in cima all’Ortobene, ritira dai tavolini le tazze della prima colazione – la neve è scesa ieri sera, quando avevamo appena chiuso il chiosco e stavamo pulendo il locale, ed è stata una vera bellezza da guardare. Ma in realtà, i primissimi fiocchi, qui in cima, sono scesi qualche giorno fa. Era domenica mattina, e la neve ha sorpreso un gruppetto di ciclisti nuoresi che spesso nei giorni di festa si cimentano con le dueruote. Si sono rifugiati qui da noi per scaldarsi». E così, all’unico chiosco rimasto aperto al Monte, all’unica attività imprenditoriale che tutti i giorni offre un servizio di ristoro (la domenica è aperto anche lo storico ristorante Fratelli Sacchi), la mattina di freddo intenso è trascorsa tra una crepes alla nutella e un cappuccino bollente.
E al chiosco “Da Ale”, del resto, sono in tanti, tra nuoresi e turisti di passaggio, che si rifugiano per trovare conforto dall’inverno, o per gustare un pranzo veloce. «Dopo la scomparsa di mia sorella abbiamo preso una pausa e riaperto il chiosco lo scorso 26 novembre. E da allora abbiamo deciso di restare aperte tutti i giorni, compresi i prossimi giorni di festa, dalla mattina alla sera, – spiega ancora Loredana Belloi – perché vogliamo offrire un servizio alla città e ai turisti che salgono al Monte. Certo, non è facile, affrontare questa stagione e restare aperte tutto il giorno, mattina e sera, ma sia io sia Federica, compatibilmente con i suoi orari a scuola, lo facciamo volentieri, anche perché questo è un modo per ricordare mia sorella Alessandra, che tanto credeva in questa attività, e che voleva tanto bene all’Ortobene».
La speranza, per le prossime giornate di festa, è che la neve ogni tanto torni ancora una volta a fare capolino al Monte. Uno spettacolo di pura magia, come è stato mercoledì notte, quando i fiocchi silenziosi hanno coperto con un manto l’intera zona, regalando una visuale unico al gruppetto di residenti fissi dell’Ortobene.
In tanti, già da pochi minuti dopo la nevicata, hanno voluto condividere le foto della nevicata in cima al Monte. E le immagini, sul web, hanno fatto un tam tam veloce conquistando anche i cuori dei tanti nuoresi sparsi per la Penisola e per il resto del mondo.
Ma la speranza per chi al Monte, abita tutto l’anno, è che venga curata la manutenzione della strada che conduce fino alla cima, in modo da non restare bloccati sull’Ortobene, in caso di abbondanti nevicate, come era accaduto l’anno scorso.
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