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Nuoro

Chiusura dell’Inps e caso Tossilo: minoranza all’attacco

di Paolo Maurizio Sechi
Chiusura dell’Inps e caso Tossilo: minoranza all’attacco

Macomer, l’opposizione compatta incalza la giunta Succu Domani il dibattito approderà nella seduta del Consiglio 

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MACOMER. Il consiglio comunale è stato convocato in seduta straordinaria per domani mattina per discutere solo cinque punti all'ordine del giorno ma con i primi due di grande importanza e attualità come le iniziative da adottare contro la probabile soppressione dell’agenzia Inps in città e la situazione degli impianti di trattamento dei rifiuti negli impianti della Tossilo Spa e valutazione dei rischi sanitari e ambientali dopo la diffida del settore ambiente della Provincia di Nuoro in seguito alla visita ispettiva dell’Arpas di Oristano. Questa integrazione all'ordine del giorno era stata dall'intero gruppo di opposizione che interviene con una nota stampa: «Esprimiamo viva preoccupazione per le conseguenze nefaste per il territorio che potrebbero derivare dal piano di riorganizzazione dell'Inps e chiediamo che questa minaccia non venga sottovalutata come avvenuto in passato per altri importanti servizi di cui la città è stata privata con decisioni di imperio. Chiediamo – si legge nella nota – il coinvolgimento delle istituzioni regionali e che il Comune si faccia promotore con altri enti colpiti dal piano di riassetto delle sedi periferiche dell'Inps di un incontro da tenersi a breve con la partecipazione in città dei consiglieri regionali e dei parlamentari sardi e delle forze politiche e sociali». Pirisi, Atzori, Uda, Castori e Ledda si soffermano inoltre sui rischi ambientali e sulla salute dei cittadini in merito allo stato degli impianti di trattamento dei rifiuti di Tossilo: «Dai dati del Registro Tumori e del Centro Epidemiologico dell’Azienda Sanitaria di Nuoro che, al di là delle diverse letture che di essi sono state effettuate in maniera spesso strumentale, segnalano una preoccupante progressione nel corso dell'ultimo decennio delle patologie tumorali nel territorio. Riteniamo riduttiva la richiesta del sindaco di sollecitare il semplice aggiornamento dei dati epidemiologici ma occorre che venga data attuazione all'impegno dell'assessorato regionale all'ambiente di due anni fa ad una accurata analisi dello stato della salute nel Marghine come atto preliminare su qualsiasi decisione sul futuro degli impianti per avere un quadro certo e definitivo dei dati».

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