Vertenza Ottana Polimeri rabbia e paura tra gli operai
di Federico Sedda
I 58 lavoratori licenziati a settembre temono lo smantellamento degli impianti Pietro Pittalis (FI): «Ma dalla Regione attendiamo un piano di rilancio»
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OTTANA. La rabbia per il licenziamento di tutti gli operai, messo in atto a settembre scorso da Ottana Polimeri, si è trasformata ora in paura per il possibile smantellamento degli impianti. «Abbiamo il fondato timore – fanno sapere i lavoratori del gruppo Clivati-Indorama – che l’azienda voglia portare in Spagna, dove ci sono stabilimenti analoghi al nostro, una parte significativa degli impianti e, in particolare, quelli della polimerizzazione, rimessi a nuovo qualche anno fa con soldi pubblici. Se questo avvenisse verrebbe preclusa qualsiasi possibilità di ripresa». Una paura che i lavoratori hanno manifestato anche al presidente della Regione, Francesco Pigliaru, nel corso dell’incontro con una delegazione del territorio che si è tenuta a Cagliari il 13 dicembre scorso. Per evitare lo smantellamento, gli operai licenziati mantengono alta la vigilanza, senza, tuttavia, porre in atto, almeno per ora, alcun presidio dei cancelli. Intanto, sulla crisi dell’industria di Ottana ha preso posizione il capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale, Pietro Pittalis. «La situazione è drammatica e i fatti si stanno consumando nell’indifferenza di tutti» scrive in una nota l’esponente azzurro, che mette sotto accusa la Regione colpevole, a suo dire «di non avere alcuna strategia per il rilancio del sistema produttivo e dell’occupazione nell’area del Nuorese». Pittalis fa un quadro drammatico della situazione dell’industria all’indomani degli ultimi licenziamenti messi in atto da Ottana Polimeri. «La pietra tombale collocata su questo stabilimento – sottolinea il capogruppo di FI – è stato l’ultimo colpo assestato alla chimica in Sardegna, con 58 operai licenziati. Non c’è alcuna schiarita neppure sulla centrale elettrica di Ottana Energia, dove altri 70 lavoratori termineranno la cassa integrazione ad aprile del 2018. A questo si aggiunge il nodo dei lavoratori ex Legler, 130 dei quali non conoscono ancora il loro destino. Davanti a una platea così ampia di lavoratori in difficoltà – prosegue Pittalis – la giunta regionale dovrebbe porre un’attenzione particolare, invece è tutt’altra storia. Abbiamo ricevuto una delegazione di lavoratori in consiglio regionale con la promessa di un impegno per tentare la ripresa delle attività produttive inglobate nella Sardegna centrale. L’auspicio – conclude il capo gruppo di Forza Italia – è che sull’area di Ottana e dintorni possano esserci nuovi investimenti e che la giunta regionale si impegni fattivamente anche per quest’area, chiedendo l’intervento del governo centrale così come avvenuto per altre aree di crisi della Sardegna».
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