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Nuoro

Gestione del porto Posada reclama: «La guida passi a noi»

di Sergio Secci
Gestione del porto Posada reclama: «La guida passi a noi»

Il sindaco Tola scrive al collega di Siniscola, Gianluigi Farris «La convenzione prevede che i due Comuni si alternino»

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SINISCOLA. Lo schema di convenzione per la gestione del porto di la Caletta, è stata stipulata nel mese di febbraio del 2001. Un documento tra le due amministrazioni che territorialmente si spartiscono l’area in cui è realizzato lo scalo che prevede tra le altre cose anche l’alternanza come comune capofila. All’atto della firma, come centro capofila venne designato Siniscola con l’accordo però che ci sarebbe stata un alternanza tra i due centri ma invece, per 17 anni consecutivi, è stato Siniscola a gestire tutti i procedimenti legati alla gestione del porto. Dopo varie richieste formali tutte disattese, a Posada si sono stancati di attendere e nei giorni scorsi, è partita una lettera ufficiale che Roberto Tola, ha indirizzato al collega Gianluigi Farris. «Sia ufficialmente che per vie brevi – scrive Tola – abbiamo insistito affinché si dia finalmente attuazione a quanto previsto dalla convenzione approvata da entrambi i comuni sull’alternanza del capofila, In questi anni – scrive il sindaco – Siniscola non ha mai dato seguito a quanto previsto nella convenzione e a distanza di così tanto tempo, non si può continuare a tergiversare sulla nostra legittima richiesta con estenuanti rinvii e imbarazzanti silenzi». L’ultima lettera ufficiale del comune di Posada, porta infatti la data del 23 giugno scorso e nella missiva, l’intero consiglio comunale all’unanimità, richiedeva il passaggio a comune capofila dal primo gennaio 2018. Una lettera che non ha ancora avuto risposta e che ha convinto Tola ad un ultimatum.

Il porto rappresenta per l’intero territorio un eccezionale opportunità di sviluppo legato al turismo nautico. Con impegno e difficoltà, i due comuni stanno cercando di gestire al meglio la struttura con la consapevolezza che ci siano grossi margini di crescita. Attualmente, il gap gestionale, è legato principalmente alla carenza di personale specializzato e alla messa in sicurezza di alcune parti delle infrastrutture portuali. «Per ovviare a questi problemi – prosegue il sindaco di Posada – le risorse non mancano, ci siamo più volte confrontati individuando possibili soluzioni ma ad oggi, tali scelte sono rimaste lettera morta. Anche per cercare di imprimere un accelerazione alla loro risoluzione –: conclude – ti chiedo di procedere al passaggio dell’ente capofila al comune di Posada». I dati economici dello scalo, sono stati illustrati di recente dall'assessore alla portualità siniscolese Angela Bulla ed evidenziano una crescita rispetto allo scorso anno. L’incasso lordo è di oltre 350 mila euro.

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