La Nuova Sardegna

Nuoro

L’Epifania alla Caritas di Tortolì: il vescovo pranza con i bisognosi

di Lamberto Cugudda
L’Epifania alla Caritas di Tortolì: il vescovo pranza con i bisognosi

Monsignor Mura passerà la festività in compagnia delle persone che frequentano la mensa solidale Numerose le iniziative della Diocesi: dall’annuale raccolta alimentare al centro di ascolto per i poveri

2 MINUTI DI LETTURA





TORTOLÌ. La solidarietà passa dalla Caritas diocesana Ogliastra, con sedi a Tortolì e Lanusei. Ma anche da altre associazioni di volontariato e dalla trentina di laiche dell’Ordine francescano secolare della parrocchia di Sant’Andrea, che oltre a operare quotidianamente, lo scorso 16 dicembre hanno organizzato la tredicesima edizione dell’iniziativa “Il pane quotidiano”, la grande raccolta alimentare straordinaria in occasione delle festività natalizie.

Anche quest’anno, per il pranzo dell’Epifania, sabato alle 12.30 il vescovo d’Ogliastra, monsignor Antonello Mura, insieme al vicario ella stessa diocesi, nonché direttore della Caritas diocesana, don Giorgio Cabras, pranzerà con la quarantina di indigenti che, ogni giorno, mangiano alla mensa della Caritas. «Al pranzo dell’Epifania – spiega don Cabras, che per 20 anni è stato parroco di Stella Maris ad Arbatax, e ben conosce la situazione locale – come ogni giorno, parteciperanno una quarantina di persone indigenti, fra locali e stranieri (soprattutto marocchini, senegalesi e di altre nazionalità). Numerosi altri pasti vengono preparati e poi portati direttamente a casa di malati e anziani. Il menù sarà quello tipico ogliastrino dei giorni di festa: culurgionis e carne arrosto, oltre a qualche dolce». In questa maniera, il vescovo Mura e il vicario-direttore della Caritas diocesana saranno ancora più vicini, in questo giorno di festa, a quanti hanno problemi e sono costretti a recarsi a mangiare alla mensa solidale. Don Giorgio Cabras precisa che le due sedi della Caritas diocesana Ogliastra vennero inaugurate a dicembre 2015. Quella di Tortolì, ha la mensa per pranzo, mentre per la sera, a ognuno egli indigenti che vi si recano, viene data una busta con un pasto. «Gli operatori volontari delle due sedi Caritas di Tortolì e Lanusei – afferma il direttore – sono poco più di 130. Di questi, ben 90 sono di Tortolì-Arbatax. Il numero degli indigenti cresce sempre più: e ora, ai disoccupati cronici, ai malati, ai disabili e agli anziani si aggiungono anche diversi padri separati e divorziati». Nella sede della Caritas di Tortolì, dove è prevista la realizzazione di una quindicina di posti letto per persone in difficoltà temporanea (per uno o due mesi), esiste anche un “centro di ascolto” aperto tutte le mattine, un centro raccolta abiti utilizzati e anche beni di prima necessità. Vi è anche la possibilità di potere accedere, per indigenti, o per imprese e cooperative, al microcredito – che dovrà essere restituito, al 2 per cento, a partire dal secondo anno, in un lustro – grazie a un’intesa nazionale fra Caritas e Banca Intesa Sanpaolo.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative