Danni del maltempo: dichiarato lo stato di calamità naturale
di Sergio Secci
Siniscola comincia la conta delle strutture danneggiate Problemi anche a Posada, La Caletta, Berchida e Torpè
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SINISCOLA. Si apre con una dichiarazione dello stato di calamità naturale l’attività amministrativa del comune di Siniscola nel nuovo anno. I forti venti di burrasca che hanno colpito la costa orientale nei giorni scorsi hanno provocato gravi danni anche nel territorio del comune baroniese. Muri crollati, alberi abbattuti, danni ad aziende e case di civile abitazione.
La stima dei danni è molto lunga e dettagliata e riguarda tutto il territorio da La Caletta sino a Berchida. La relazione tecnica presentata dai tecnici del Comune è stata allegata alla richiesta di calamità naturale che andrà ora inviata in Regione con la speranza di ottenere qualche finanziamento specifico. Danni ingenti sono stati riscontrati nelle campagna in particolare negli agrumeti dove è andata persa quasi tutta la produzione di arance e mandarini. Decine e decine le piante da frutto e d’alto fusto sradicate mentre soprattutto a La Caletta e nella zona di Capo Comino Berchida, sono stati divelti pali e cartelloni pubblicitari.
Nella zona di Sas Piddas, è venuto giù il muraglione di un attività artigianale mentre a Gonoi, in un azienda agricola è stata scoperchiata una veranda e sono andate in frantumi alcune vetrate. Danni per decine di migliaia di euro quindi con l’amministrazione che richiede l’immediato intervento della Regione affinché si possa ottenere un finanziamento atto a risarcire l’amministrazione comunale e gli abitanti che ne faranno richiesta. Nei prossimi giorni, l’elenco sarà aggiornato con le segnalazioni giunte all’amministrazione.
Danni ingenti sono stati segnalati oltre che a Siniscola anche nei paesi limitrofi, a Torpè le forti raffiche di maestrale hanno scoperchiato una casa. Solo spavento ma nessuna ferita per fortuna per le due persone che in quel momento, si trovavano all’interno della casa.
A Posada, oltre a ingenti danni nel settore agricolo, ci sono stati problemi per la viabilità e nella zona portuale, sono stati sradicati numerosi alberi finiti poi sopra alcune imbarcazioni che hanno rischiato di affondare. Provvidenziale in molti casi l’intervento di vigili del fuoco e protezione civile che hanno consentito di limitare i danni.
La stima dei danni è molto lunga e dettagliata e riguarda tutto il territorio da La Caletta sino a Berchida. La relazione tecnica presentata dai tecnici del Comune è stata allegata alla richiesta di calamità naturale che andrà ora inviata in Regione con la speranza di ottenere qualche finanziamento specifico. Danni ingenti sono stati riscontrati nelle campagna in particolare negli agrumeti dove è andata persa quasi tutta la produzione di arance e mandarini. Decine e decine le piante da frutto e d’alto fusto sradicate mentre soprattutto a La Caletta e nella zona di Capo Comino Berchida, sono stati divelti pali e cartelloni pubblicitari.
Nella zona di Sas Piddas, è venuto giù il muraglione di un attività artigianale mentre a Gonoi, in un azienda agricola è stata scoperchiata una veranda e sono andate in frantumi alcune vetrate. Danni per decine di migliaia di euro quindi con l’amministrazione che richiede l’immediato intervento della Regione affinché si possa ottenere un finanziamento atto a risarcire l’amministrazione comunale e gli abitanti che ne faranno richiesta. Nei prossimi giorni, l’elenco sarà aggiornato con le segnalazioni giunte all’amministrazione.
Danni ingenti sono stati segnalati oltre che a Siniscola anche nei paesi limitrofi, a Torpè le forti raffiche di maestrale hanno scoperchiato una casa. Solo spavento ma nessuna ferita per fortuna per le due persone che in quel momento, si trovavano all’interno della casa.
A Posada, oltre a ingenti danni nel settore agricolo, ci sono stati problemi per la viabilità e nella zona portuale, sono stati sradicati numerosi alberi finiti poi sopra alcune imbarcazioni che hanno rischiato di affondare. Provvidenziale in molti casi l’intervento di vigili del fuoco e protezione civile che hanno consentito di limitare i danni.
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