Il sindaco Succu rilancia la sfida per Macomer
di Paolo Maurizio Sechi
Bilancio di cinque anni di attività amministrativa, lettera ai concittadini «Per il futuro della comunità nuovi servizi e tanti progetti per i giovani»
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MACOMER. Con una lettera inviata ai macomeresi il sindaco Antonio Succu traccia un bilancio sull’attività amministrativa in quasi cinque anni di governo elencando i punti salienti affrontati durante il mandato. Succu si sofferma inizialmente sugli obiettivi ancora da raggiungere, sempre nella continuità anche per portare a termine i progetti predisposti dalle precedenti amministrazioni. Tra i primi punti esaminati il futuro ed il rilancio della città dopo la chiusura di storiche attività produttive come la birreria, il comparto tessile, il tribunale, la tenenza della Guardia di finanza e il carcere: «In questo quadro di crisi abbiamo lavorato per restituire competitività al fattore geografico comunicando con determinazione ai potenziali investitori che Macomer è attrattiva perché fa risparmiare nei trasporti e nella logistica e promosso la zona industriale di Tossilo e molte imprese che ho recentemente incontrato manifestano interesse per le nostre aree». Il sindaco parla anche dei lavori della Residenza sanitaria assistita: «Un’opera che viene da lontano e che fino a oggi era rimasta sulla carta e adesso che la sua costruzione procede speditamente si prevede l’apertura per questa estate con 30/40 nuovi posti di lavoro oltre l’indotto. Abbiamo inoltre riaperto l’ufficio del giudice di pace grazie all’unità di tutti i sindaci del territorio». Sui servizi sociali aggiunge: «Chi riceve un aiuto fornisce un servizio alla comunità contribuendo al miglioramento del decoro urbano e abbiamo trasformato una parte dell'assistenza in borse lavoro e dilatato la filosofia dei cantieri verdi, introdotto i voucher alimentari, a tutela dell'uso improprio del denaro contante e i voucher educativi e sportivi. Inoltre abbiamo messo a disposizione delle persone svantaggiate un mezzo “Mobility life” per agevolare la mobilità».
Quindi le iniziative per i giovani: «Il progetto Urban Center permette di erogare borse lavoro ai giovani neolaureati meritevoli e lo scambio all’estero dei ragazzi del territorio con lo Sportello Europa Giovani. È alle battute finali il piano di valorizzazione delle terre civiche che consentirà di assegnare ai giovani lotti necessari per portare avanti attività agricole e zootecniche mentre prosegue il progetto degli orti sociali».
Nella sua lettera ai cittadini Antonio Succu elenca tutti gli interventi di edilizia pubblica, sia di manutenzione dei vecchi edifici che la realizzazione di nuovi alloggi, e gli interventi sulle scuole e le strutture sportive. Inoltre sono in programma interventi sulla viabilità e l'illuminazione pubblica.
Il sindaco si sofferma poi sull’apertura del Cpr: «Nel carcere, una volta riaperto, transiteranno prigionieri da rimpatriare e questo consentirà la riapertura della struttura con nuovi posti di lavoro. Come prima non vi erano detenuti in giro per le strade del paese così domani non vi saranno altri trattenuti ma 80 persone che ci lavoreranno. Macomer ha un grande bisogno di coesione sociale e dunque di un dibattito politico diverso da quello tradizionale, ha bisogno di unità serenità e lavoro».
Quindi le iniziative per i giovani: «Il progetto Urban Center permette di erogare borse lavoro ai giovani neolaureati meritevoli e lo scambio all’estero dei ragazzi del territorio con lo Sportello Europa Giovani. È alle battute finali il piano di valorizzazione delle terre civiche che consentirà di assegnare ai giovani lotti necessari per portare avanti attività agricole e zootecniche mentre prosegue il progetto degli orti sociali».
Nella sua lettera ai cittadini Antonio Succu elenca tutti gli interventi di edilizia pubblica, sia di manutenzione dei vecchi edifici che la realizzazione di nuovi alloggi, e gli interventi sulle scuole e le strutture sportive. Inoltre sono in programma interventi sulla viabilità e l'illuminazione pubblica.
Il sindaco si sofferma poi sull’apertura del Cpr: «Nel carcere, una volta riaperto, transiteranno prigionieri da rimpatriare e questo consentirà la riapertura della struttura con nuovi posti di lavoro. Come prima non vi erano detenuti in giro per le strade del paese così domani non vi saranno altri trattenuti ma 80 persone che ci lavoreranno. Macomer ha un grande bisogno di coesione sociale e dunque di un dibattito politico diverso da quello tradizionale, ha bisogno di unità serenità e lavoro».
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