una mattina tra sorrisi e dolcetti
In città è un’invasione di Befane
Da San Giuseppe all’ospedale e all’Exmé: bimbi in festa e dolciumi
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NUORO. Befane in bicicletta, Befane in sella all’immancabile scopa, Befane in moto, e persino Befane attrezzate a mo’ di provetti scalatori, pronte a calarsi a terrà dopo un “volo” di circa trentacinque metri. È stata una vera festa per grandi e piccini, quella che ieri mattina ha animato le vie e alcuni spazi di Nuoro con una sola e grande protagonista: la celebre vecchina che porta dolci e carbone ai bambini.
Diversi, i luoghi che l’hanno ospitata e accolta: il campanile e il sagrato della chiesa di San Giuseppe, il reparto di Pediatria dell’ospedale San Francesco, i locali dell’Exmé di piazza Mameli. Tre luoghi diversi, con altrettanti organizzatori delle iniziative, e un unico risultato: il sorriso e la gioia di tanti bambini che hanno assistito con trepidazione all’arrivo della Befana.
Nella chiesa di San Giuseppe, l’arrivo della celebre vecchina è stato organizzato dai soci dello Speleoclub di Nuoro. La Befana, particolarmente atletica e tutt’altro che sofferente per le vertigini, intorno alle 11 di ieri mattina si è calata dalla cima del campanile della chiesa proprio quando i fedeli uscivano dalla messa. E ha deliziato tutti tra battute, scherzi e caramelle.
Più o meno in contemporanea, la vecchina in sella alla scopa ha fatto visita anche ai bambini ricoverati nel reparto di Pediatria dell’ospedale San Francesco. E in questo caso, il suo arrivo, insieme a tantissimi giochi per i bambini, è stato organizzato dai vigili del fuoco e dagli agenti della polizia penitenziaria aderenti alla Fns, la federazione nazionale sicurezza della Cisl, sezione di Nuoro. In tanti, tra loro, hanno voluto donare ai bimbi anche una tradizionale “calza” piena di giochi e dolciumi, realizzata grazie alla maestria della signora Gianna. «Il nostro obiettivo – hanno spiegato dalla Fns-Cisl – è stato quello di regalare una carezza e un sorriso a chi, nell’ultimo periodo, non aveva tanti motivi per sorridere Dietro queste divise si nasconde il calore del cuore di tanti padri di famiglia, pronti a sciogliersi davanti al sorriso di un bambino». E anche negli spazi dell’Exmé di piazza Mameli, la Befana è arrivata grazie ai soci del Lambretta club e all’Angsa, l’associazione genitori soggetti autistici. E anche in questa occasione, l’iniziativa è servita per donare tanti momenti di gioia e divertimento ai bambini e alle loro famiglie. (v.g.)
Diversi, i luoghi che l’hanno ospitata e accolta: il campanile e il sagrato della chiesa di San Giuseppe, il reparto di Pediatria dell’ospedale San Francesco, i locali dell’Exmé di piazza Mameli. Tre luoghi diversi, con altrettanti organizzatori delle iniziative, e un unico risultato: il sorriso e la gioia di tanti bambini che hanno assistito con trepidazione all’arrivo della Befana.
Nella chiesa di San Giuseppe, l’arrivo della celebre vecchina è stato organizzato dai soci dello Speleoclub di Nuoro. La Befana, particolarmente atletica e tutt’altro che sofferente per le vertigini, intorno alle 11 di ieri mattina si è calata dalla cima del campanile della chiesa proprio quando i fedeli uscivano dalla messa. E ha deliziato tutti tra battute, scherzi e caramelle.
Più o meno in contemporanea, la vecchina in sella alla scopa ha fatto visita anche ai bambini ricoverati nel reparto di Pediatria dell’ospedale San Francesco. E in questo caso, il suo arrivo, insieme a tantissimi giochi per i bambini, è stato organizzato dai vigili del fuoco e dagli agenti della polizia penitenziaria aderenti alla Fns, la federazione nazionale sicurezza della Cisl, sezione di Nuoro. In tanti, tra loro, hanno voluto donare ai bimbi anche una tradizionale “calza” piena di giochi e dolciumi, realizzata grazie alla maestria della signora Gianna. «Il nostro obiettivo – hanno spiegato dalla Fns-Cisl – è stato quello di regalare una carezza e un sorriso a chi, nell’ultimo periodo, non aveva tanti motivi per sorridere Dietro queste divise si nasconde il calore del cuore di tanti padri di famiglia, pronti a sciogliersi davanti al sorriso di un bambino». E anche negli spazi dell’Exmé di piazza Mameli, la Befana è arrivata grazie ai soci del Lambretta club e all’Angsa, l’associazione genitori soggetti autistici. E anche in questa occasione, l’iniziativa è servita per donare tanti momenti di gioia e divertimento ai bambini e alle loro famiglie. (v.g.)
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