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Il fronte unito dei sindaci «Basta alle intimidazioni»

Il fronte unito dei sindaci «Basta alle intimidazioni»

Solidarietà al primo cittadino di Osini, vittima dell’ennesimo episodio di violenza Il presidente dell’Anci si rivolge a Stato e Regione: «Pronti a proteste eclatanti»

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OSINI. I sindaci ogliastrini fanno fronte comune contro le intimidazioni agli amministrazioni locali. Puntuali, dopo l’ultimo gravissimo gesto ai danni del sindaco di Osini Tito Loi , sono fioccate le attestazioni di solidarietà. «Rincresce assistere inermi all’ennesimo atto intimidatorio nei confronti di un amministratore locale» è il commento di Andrea Piroddi, di Ilbono.

«Non ci sono le parole – incalza Davide Burchi a capo del Comune di Lanusei – per commentare questi fatti. L’unica cosa che posso dire a Tito è di andare avanti. Siamo tutti con lui». Sostegno e incoraggiamento sono anche dagli altri colleghi, sia pubblicamente che privatamente. Il sindaco Loi, non è nuovo a disavventure di questo genere. Già qualche anno fa, quando rivestiva lo stesso ruolo, aveva subito analoghe e sgradevoli attenzioni da parte di malviventi rimasti senza nome. Eppure, dopo aver incassato il sostegno, riesce a stemperare la tensione seguita al danneggiamento del frutteto di famiglia: una ottantina di ciliegi abbattuti a colpi di motosega. «Vorrei rassicurare tutti, la sagra delle ciliegie si farà comunque» commenta ironicamente il primo cittadino osinese che, tra vedere e non vedere, ha deciso di rivolgersi alla Procura di Lanusei e fornire gli incartamenti che potrebbero risultare utili alle indagini sull’intimidazione avvenuta nei giorni scorsi mentre si trovava a Cagliari. Molto meno ironico il presidente di Anci Sardegna, Emiliano Deiana, che dopo aver espresso la solidarietà al medico radiologo e agli altri amministratori e funzionari comunali finiti nel mirino dei malviventi, polemizza duramente. Il sindaco di Bortigiadas, a nome dell’associazione che raggruppa i comuni isolani, aveva chiesto in almeno due occasioni un incontro con il ministro degli Interni Marco Minniti proprio per parlare della morsa di violenza che attanaglia le amministrazioni. Richiesta mai accolta. Ed ora si è venuto a sapere che il ministro arriverà in Sardegna. L’arrivo inizialmente era prevista per l’11 gennaio ma è slittato, probabilmente al 18. I sindaci, però non sono stari coinvolti. «Anci –dichiara Deiana –chiede al responsabile del ministero degli Interni – di cui si è annunciata la visita senza peraltro informare Anci e Cal – interventi in materia di sicurezza, di aumento di organici di polizia e carabinieri presenti nei territori». Una richiesta che va di pari passo con quella rivolta agli attori istituzionali affinché si uniscano ai comuni per ripristinare «agibilità politica che consenta di dare risposte alle persone, alle famiglie, alle comunità. Le altre istituzioni sappiano che in assenza di iniziative precise e misurabili siamo pronti ad azioni di protesta e di rivendicazione eclatanti». Sarà un’assemblea dell’Anci a stabilire quali saranno le forme di questa mobilitazione. (g.f.)

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