autonomia svanita
L’Ogliastra diventa Area omogenea e torna con Nuoro
LANUSEI. L’Ogliastra era la più piccola provincia d’Italia. Una provincia mignon, con appena 58mila abitanti, che dopo essersi battuta per un modello istituzionale in grado di rappresentare le sue...
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LANUSEI. L’Ogliastra era la più piccola provincia d’Italia. Una provincia mignon, con appena 58mila abitanti, che dopo essersi battuta per un modello istituzionale in grado di rappresentare le sue istanze a tutti i tavoli e aver intravisto la possibilità di potersi amministrare autonomamente ha dovuto rinunciare, dopo appena sette anni e mezzo, a questo sogno.
Dal 26 gennaio dello scorso anno l’Area omogenea (questo la status che la legge regionale 2 riserva al territorio ogliastrino) è retta da un sub commissario. Tonino Mereu di Villagrande Strisaili che della vecchia provincia è stato funzionario nel settore degli affari legali racconta l’esperienza alla guida di questa realtà. «Abbiamo cercato di riorganizzare i servizi e di dare risposte secondo le competenze che ci sono attribuite». I problemi non sono mancati a partire dalla mancanza di risorse.
Ma molto – secondo Mereu – è stato fatto. «Contiamo di portare a compimento a breve, già nei prossimi mesi, la strada di Loceri. Abbiamo avuto qualche problema con la ditta che si è aggiudicata i lavori ma sono stati superati. Anche per la provinciale 27 che collega l’ex capoluogo Tortolì, a Villagrande i tempi dovrebbero essere rapidi». In alto mare rimane la Seui-Lanusei. Mereu difende a spada tratta anche tutti gli interventi eseguiti sul territorio ogliatrino nel settore dell’edilizia scolastica. Interventi in collaborazione con l’amministrazione regionale nell’ambito del Piano Iscol@ in tutti e quattro i plessi scolastisci: Lanusei, Jerzu Tortolì e Perdasdefogu. Su una cosa Mereu si sente di dare rassicurazioni. «L’Ogliastra – conclude il subcommissario– sarà ben rappresentata nella nuova assemblea provinciale: avrà infatti 3 seggi su 12 e potrà contare per legge anche su una figura apicale». Se sarà il neo presidente della nuova provincia o il suo vice questo saranno le assemblee civiche a stabilirlo. (g.f.)
Dal 26 gennaio dello scorso anno l’Area omogenea (questo la status che la legge regionale 2 riserva al territorio ogliastrino) è retta da un sub commissario. Tonino Mereu di Villagrande Strisaili che della vecchia provincia è stato funzionario nel settore degli affari legali racconta l’esperienza alla guida di questa realtà. «Abbiamo cercato di riorganizzare i servizi e di dare risposte secondo le competenze che ci sono attribuite». I problemi non sono mancati a partire dalla mancanza di risorse.
Ma molto – secondo Mereu – è stato fatto. «Contiamo di portare a compimento a breve, già nei prossimi mesi, la strada di Loceri. Abbiamo avuto qualche problema con la ditta che si è aggiudicata i lavori ma sono stati superati. Anche per la provinciale 27 che collega l’ex capoluogo Tortolì, a Villagrande i tempi dovrebbero essere rapidi». In alto mare rimane la Seui-Lanusei. Mereu difende a spada tratta anche tutti gli interventi eseguiti sul territorio ogliatrino nel settore dell’edilizia scolastica. Interventi in collaborazione con l’amministrazione regionale nell’ambito del Piano Iscol@ in tutti e quattro i plessi scolastisci: Lanusei, Jerzu Tortolì e Perdasdefogu. Su una cosa Mereu si sente di dare rassicurazioni. «L’Ogliastra – conclude il subcommissario– sarà ben rappresentata nella nuova assemblea provinciale: avrà infatti 3 seggi su 12 e potrà contare per legge anche su una figura apicale». Se sarà il neo presidente della nuova provincia o il suo vice questo saranno le assemblee civiche a stabilirlo. (g.f.)
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