Ripartizione dei migranti: tre ogni mille abitanti
di Tore Cossu
Il governo ha assegnato i contributi per la microaccoglienza nel Marghine Stanziati oltre tre milioni di euro da impiegare in tre anni all’Unione dei Comuni
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MACOMER. Tre migranti ogni mille abitanti residenti. Questo il rapporto che dovrà essere rispettato nell’assegnazione dei migranti da sistemare nei centri del Marghine che hanno aderito al progetto Sprar sulla accoglienza diffusa predisposto dall’Unione dei Comuni. In questi giorni negli uffici dell’ente comprensoriale si stanno facendo i calcoli su quante persone possono essere assegnate a ciascun comune.
In attesa che arrivino i dati ufficiali si può ipotizzare la seguente ripartizione di migranti: a Macomer dovrebbero arrivarne 33, a Bolotana 8, a Silanus 7, a Borore 7, a Sindia 6, a Bortigali 5 e a Bitori 3. Numeri da prendere con beneficio di inventario in quanto suscettibili di piccole variazioni, con l’ultima parola che spetta all’Unione dei Comuni, ai comuni interessati e alla prefettura di Nuoro che sta gestendo la materia.
Il piano ora può contare anche sull’approvazione del ministero per cui, non appena i tempi tecnici lo consentiranno i migranti potranno alloggiare anche nel comprensorio del Marghine. Nei giorni scorsi il ministero dell’Interno ha assegnato un contributo di tre milioni e 145mila euro spalmati in tre anni, per l’attivazione del progetto predisposto dall’Unione dei Comuni del Marghine sulla micro accoglienza diffusa dei migranti. Al progetto Sprar hanno aderito sette Comuni del territorio, mentre gli altri tre comuni (Lei, Noragugume e Dualchi) per diverse ragioni hanno deciso di non accogliere la proposta.
Il parere favorevole arriva dalla commissione competente del ministero, che ha accolto la proposta progettuale presentata dall’Unione dei Comuni del Marghine. I sette comuni aderenti alla rete Sprar parteciperanno con circa 55mila euro all'anno, cifra che viene per lo più garantita con l'utilizzo orario del personale dei servizi sociali dei Comuni interessati.
Il finanziamento arriva grazie al Fondo (Fnpsa) per l’accoglienza di richiedenti e beneficiari di protezione internazionale e per i titolari del permesso umanitario. «Fra i progetti ammessi nel decreto che il ministro Minniti ha firmato a fine anno figura anche quello del Marghine. Il progetto risulta il più consistente fra quelli della nostra Regione – dice il presidente dell’Unione dei Comuni del Marghine Antonio Succu – La potenzialità di accoglienza dello Sprar Marghine è risultata quarta sul livello nazionale, a conferma dell’importanza dell’azione di sensibilizzazione a favore di un’accoglienza regolata e controllata portata avanti negli ultimi due anni dall’Unione dei Comuni del Marghine e dai sette comuni che hanno aderito al piano. Negli uffici si sta ora procedendo ad eseguire i calcoli sulla assegnazione dei migranti, tenendo conto del parametro 3 unità per ogni mille abitanti residenti».
In attesa che arrivino i dati ufficiali si può ipotizzare la seguente ripartizione di migranti: a Macomer dovrebbero arrivarne 33, a Bolotana 8, a Silanus 7, a Borore 7, a Sindia 6, a Bortigali 5 e a Bitori 3. Numeri da prendere con beneficio di inventario in quanto suscettibili di piccole variazioni, con l’ultima parola che spetta all’Unione dei Comuni, ai comuni interessati e alla prefettura di Nuoro che sta gestendo la materia.
Il piano ora può contare anche sull’approvazione del ministero per cui, non appena i tempi tecnici lo consentiranno i migranti potranno alloggiare anche nel comprensorio del Marghine. Nei giorni scorsi il ministero dell’Interno ha assegnato un contributo di tre milioni e 145mila euro spalmati in tre anni, per l’attivazione del progetto predisposto dall’Unione dei Comuni del Marghine sulla micro accoglienza diffusa dei migranti. Al progetto Sprar hanno aderito sette Comuni del territorio, mentre gli altri tre comuni (Lei, Noragugume e Dualchi) per diverse ragioni hanno deciso di non accogliere la proposta.
Il parere favorevole arriva dalla commissione competente del ministero, che ha accolto la proposta progettuale presentata dall’Unione dei Comuni del Marghine. I sette comuni aderenti alla rete Sprar parteciperanno con circa 55mila euro all'anno, cifra che viene per lo più garantita con l'utilizzo orario del personale dei servizi sociali dei Comuni interessati.
Il finanziamento arriva grazie al Fondo (Fnpsa) per l’accoglienza di richiedenti e beneficiari di protezione internazionale e per i titolari del permesso umanitario. «Fra i progetti ammessi nel decreto che il ministro Minniti ha firmato a fine anno figura anche quello del Marghine. Il progetto risulta il più consistente fra quelli della nostra Regione – dice il presidente dell’Unione dei Comuni del Marghine Antonio Succu – La potenzialità di accoglienza dello Sprar Marghine è risultata quarta sul livello nazionale, a conferma dell’importanza dell’azione di sensibilizzazione a favore di un’accoglienza regolata e controllata portata avanti negli ultimi due anni dall’Unione dei Comuni del Marghine e dai sette comuni che hanno aderito al piano. Negli uffici si sta ora procedendo ad eseguire i calcoli sulla assegnazione dei migranti, tenendo conto del parametro 3 unità per ogni mille abitanti residenti».
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