dorgali
Tredici biciclette elettriche ferme da anni nei locali del Comune
di Nino Muggianu
DORGALI. «Promuovere l’uso della bicicletta come mezzo di trasporto sia per le esigenze quotidiane sia per le attività turistiche e ricreative...». È un passo della nuova legge, approvata dal Senato...
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DORGALI. «Promuovere l’uso della bicicletta come mezzo di trasporto sia per le esigenze quotidiane sia per le attività turistiche e ricreative...». È un passo della nuova legge, approvata dal Senato lo scorso 21 dicembre. Insomma, il 2018 sarà l'anno della bicicletta. La speranza è che anche a Dorgali serva a smuovere qualcosa in maniera che i pedali e le ruote delle 13 bici a pedalata assistita, acquistate dal Comune possano ricominciare a girare.
Sembra incredibile ma da quando sono arrivate in paese tre anni fa, sono state utilizzate solo un’estate. Dopodichè, lo scorso anno sono state esposte in bella vista nell'ingresso del palazzo comunale poi sono sparite, sicuramente ben custodite in qualche garage dell’ente. Il motivo pare fosse l’impossibilità di trovare una gestione.
Ma delle biciclette del Comune non si è più parlato nemmeno quando a Dorgali per la prima volta è passato il Giro D'Italia e di biciclette ne sono saltate fuori da ogni dove specie di colore rosa. Ora la speranza è che con l’arrivo della tanto attesa legge, la bicicletta diventi un’opportunità, dia un concetto diverso di mobilità. Ma sarà così anche a Dorgali dove di certo non c’è una vera e propria tradizione per l’uso della bici, vuoi anche per la conformazione del territorio non proprio pianeggiante che sicuramente non invoglia a pedalare.
Ma, in aiuto, è arrivata la nuova tecnologia con le bici elettriche che fanno girare le ruote anche quando le gambe non reggono allo sforzo.
Erano approdate a Dorgali (così come in altri centri), nel 2015 quando l’assessorato regionale per il Turismo aveva predisposto il bando “Tott’unu” finanziando con 3 milioni 570 mila euro l’associazione di Comuni che, con Orosei ente capo fila, che comprendeva anche Dorgali, Fonni, Lodine, Oliena, Orgosolo, Ovodda e Tiana. Detto fatto, a Dorgali arrivarono 13 biciclette elettriche che nel periodo estivo vennero date in gestione ad una società di Cala Gonone. Poi il parcheggio forzato. Un vero peccato. Un’occasione che Dorgali dovrebbe prendere in seria considerazione sia pensando ai ragazzi che popolano il paese ma anche alle persone, non più giovanissime che sicuramente potrebbero godere dei benefici della pedalata assistita per vivere all’aria aperta. Un modo, inoltre, per promuovere i turisti che tutto l’anno visita il centro e la frazione balneare di Cala Gonone.
Sembra incredibile ma da quando sono arrivate in paese tre anni fa, sono state utilizzate solo un’estate. Dopodichè, lo scorso anno sono state esposte in bella vista nell'ingresso del palazzo comunale poi sono sparite, sicuramente ben custodite in qualche garage dell’ente. Il motivo pare fosse l’impossibilità di trovare una gestione.
Ma delle biciclette del Comune non si è più parlato nemmeno quando a Dorgali per la prima volta è passato il Giro D'Italia e di biciclette ne sono saltate fuori da ogni dove specie di colore rosa. Ora la speranza è che con l’arrivo della tanto attesa legge, la bicicletta diventi un’opportunità, dia un concetto diverso di mobilità. Ma sarà così anche a Dorgali dove di certo non c’è una vera e propria tradizione per l’uso della bici, vuoi anche per la conformazione del territorio non proprio pianeggiante che sicuramente non invoglia a pedalare.
Ma, in aiuto, è arrivata la nuova tecnologia con le bici elettriche che fanno girare le ruote anche quando le gambe non reggono allo sforzo.
Erano approdate a Dorgali (così come in altri centri), nel 2015 quando l’assessorato regionale per il Turismo aveva predisposto il bando “Tott’unu” finanziando con 3 milioni 570 mila euro l’associazione di Comuni che, con Orosei ente capo fila, che comprendeva anche Dorgali, Fonni, Lodine, Oliena, Orgosolo, Ovodda e Tiana. Detto fatto, a Dorgali arrivarono 13 biciclette elettriche che nel periodo estivo vennero date in gestione ad una società di Cala Gonone. Poi il parcheggio forzato. Un vero peccato. Un’occasione che Dorgali dovrebbe prendere in seria considerazione sia pensando ai ragazzi che popolano il paese ma anche alle persone, non più giovanissime che sicuramente potrebbero godere dei benefici della pedalata assistita per vivere all’aria aperta. Un modo, inoltre, per promuovere i turisti che tutto l’anno visita il centro e la frazione balneare di Cala Gonone.
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