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Nuoro

S’ena e sa chitta: cento proprietari contro Abbanoa

Parla uno dei legali che assistono gli ex soci della coop «Il gestore sbaglia bersaglio, la rete idrica è comunale»

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NUORO. «I miei assistiti sono cittadini che pagano regolarmente tasse e bollette, voglio precisarlo. Ma ritengono che questa volta Abbanoa abbia passato il limite caricando sui loro consumi effettivi le perdite della rete, ben oltre l’impegno che si era assunto la cooperativa all’atto del suo scioglimento». L’avvocato Franco Gregu assiste più di cento proprietari delle case di S’ena e sa chitta a Siniscola che si sono rivolti a lui dopo le megabollette di Abbanoa, che chiede ai 280 ex soci della cooperativa di pagare, in proporzione ai consumi reali, anche le perdite tra il contatore master e le singole utenze, pari a 56mila 148 metri cubi dal 23 dicembre 2015 al 13 luglio 2017. Tradotto in litri d’acqua, significa oltre sessanta milioni, che il gestore idrico vuole far pagare agli utenti, fra l’altro alle stesse tariffe di consumo.

L’avvocato Gregu segnala infatti che quando i proprietari delle abitazioni sottoscrissero, nel giugno 2015, la richiesta di attivazione di utenze singole accettarono «di accollarsi il pagamento di quota parte dei consumi rilevati sul contatore master sino al 31 ottobre 2015». Da quella data, infatti, cessata di esistere la cooperativa S’ena e sa chitta, fu l’amministrazione di Siniscola, nella persona del sindaco Rocco Celentano, a farsi carico del contatore master, che venne dunque intestato al Comune. Come segnala lo stesso ex sindaco, l’amministrazione operò «correttamente, a difesa della salute pubblica».

Di fronte alle bollette di Abbanoa, dunque, l’avvocato Gregu ha replicato per conto dei suoi clienti al gestore idrico, chiedendo delucidazioni sul maxi importo e opponendosi al pagamento proprio perché «maturata la scadenza del termine di cui alla predetta fornitura, alcun altro contratto e/o domanda avente ad oggetto la fornitura di acqua potabile venne mai sottoscritto dalla Cooperativa (oramai in liquidazione) o dai soci, né gli stessi ebbero a dare a chicchessia mandato per la sottoscrizione e/o richiesta di fornitura in loro vece e/o interesse». Detto al di fuori del linguaggio strettamente legale, significa che Abbanoa non può certo chiedere conto ai proprietari di perdite per una rete di cui non sono più proprietari.

Il problema è che anche il Comune di Siniscola, o meglio l’attuale amministrazione guidata da Gianluigi Farris, ha disdetto l’utenza a proprio nome del contatore master. Di fronte a tale “comportamento ostruzionistico”, l’avvocato Gregu sta valutando di chiedere a Egas, l’ente regionale per la gestione dell’acque, di farsi carico delle rete esautorando il Comune. In tutto questo garbuglio Abbanoa ha deciso di togliere l’acqua all’intero villaggio, dove inoltre ci sono una ventina di residenti. La chiusura è stata annunciata per questa settimana. Una doppia beffa per quei pochi che hanno comunque pagato le bollette, perdite incluse. (p.me.)

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