siniscola
Servizi alla persona, regolamento approvato all’unanimità in Consiglio
SINISCOLA. Durante l’ultima seduta, il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità il regolamento per la disciplina dei servizi alla persona. Attraverso tale atto, l’amministrazione intende...
2 MINUTI DI LETTURA
SINISCOLA. Durante l’ultima seduta, il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità il regolamento per la disciplina dei servizi alla persona. Attraverso tale atto, l’amministrazione intende individuare i destinatari, i requisiti di accesso alle prestazioni e i criteri che guidano l’erogazione delle stesse. Come sottolineato dall’assessora Angela Bulla: «il sistema integrato dei servizi sociali persegue la finalità di tutelare la dignità e l’autonomia delle persone, sostenendole nel superamento delle situazioni di bisogno o difficoltà, prevenendo gli stati di disagio e promuovendo il benessere psicofisico tramite interventi personalizzati concepiti nel pieno rispetto delle differenze, delle scelte e degli stili di vita espressi dai singoli».
L’unanimità nella votazione è arrivata a seguito di una serie di proposte di modifica avanzate dalle opposizioni e accolte dalla maggioranza. L’articolo 5, riguardante le modalità di accesso e fruizione del servizio, è stato integrato con una parte relativa alle domande, che «dovranno essere presentate previa pubblicazione dell’avviso pubblico, nel quale verranno stabiliti i criteri oggettivi di ammissione».
Ampliato anche l’articolo 16 relativo ai destinatari dei servizi. In merito alle tipologie di intervento, la dialettica consiliare ha prodotto dei nuovi parametri, come da nuovo quarto comma dell’articolo 18: «L’importo massimo della prestazione non potrà essere comunque superiore a 300 euro mensili, salvo casi particolari valutati e motivati dal servizio per un importo di 400 euro per i nuclei con minori, e di 200 euro mensili per nuclei unipersonali e nuclei con soli adulti». Intervenuta in aula anche la responsabile del servizio Paola Fronteddu. (m.p.)
L’unanimità nella votazione è arrivata a seguito di una serie di proposte di modifica avanzate dalle opposizioni e accolte dalla maggioranza. L’articolo 5, riguardante le modalità di accesso e fruizione del servizio, è stato integrato con una parte relativa alle domande, che «dovranno essere presentate previa pubblicazione dell’avviso pubblico, nel quale verranno stabiliti i criteri oggettivi di ammissione».
Ampliato anche l’articolo 16 relativo ai destinatari dei servizi. In merito alle tipologie di intervento, la dialettica consiliare ha prodotto dei nuovi parametri, come da nuovo quarto comma dell’articolo 18: «L’importo massimo della prestazione non potrà essere comunque superiore a 300 euro mensili, salvo casi particolari valutati e motivati dal servizio per un importo di 400 euro per i nuclei con minori, e di 200 euro mensili per nuclei unipersonali e nuclei con soli adulti». Intervenuta in aula anche la responsabile del servizio Paola Fronteddu. (m.p.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
