Incursione notturna nel galoppatoio: rubate le telecamere
Misterioso furto a Pratosardo, trafugata una preziosa sella. I malviventi in azione durante l’assenza del custode
NUORO. Ladri in azione al galoppatoio comunale di Prato Sardo: trafugato il sistema di video sorveglianza e una sella dal valore di duemila euro. I malviventi sarebbero entrati in azione nella notte tra lunedì e martedì: approfittando della momentanea assenza del custode della struttura si sarebbero introdotti all'interno scassinando prima il cancello di ingresso e poi forzando la serratura della porta che conduce agli uffici.
La scena consumata nell'arco di un'ora, tra le dieci e le undici di notte, fascia di tempo in cui il custode non era presente, potrebbe essere stata ripresa dalle telecamere del sistema di sorveglianza, ma purtroppo le immagini non sarebbero più disponibili al vaglio degli inquirenti perché manomesse e trafugate insieme all'intero sistema di sicurezza custodito all'interno dei locali. Dove era presente anche una preziosa sella da salto del valore di qualche migliaio di euro, prelevata insieme al server collegato alla video sorveglianza e appartenete a uno dei soci del gruppo ippico nuorese, che gestisce da qualche anno la struttura di proprietà del Comune.
«All'interno dei locali erano presenti anche un computer e un apparecchio hi-fi nuovo di zecca ma non sono stati neanche toccati – spiegano dalla direzione del gruppo ippico nuorese –. Nonostante l'amarezza siamo contenti perché nessun cavallo è stato rubato o messo a rischio. Purtroppo la zona si presta ad atti di vandalismo perché particolarmente isolata». La refurtiva finirà probabilmente nel mercato clandestino dove non mancano gli acquirenti.
L'allarme è stato dato dal custode della struttura che al suo rientro ha trovato il cancello aperto e la porta degli uffici spalancata. Sul posto sono intervenuti gli agenti della squadra mobile della Questura nuorese, coordinati dal vice questore aggiunto Paolo Guiso, che hanno raccolto testimonianze e ulteriori indizi. «Sulla vicenda sono in corso indagini basate prevalentemente sull'attività investigativa a causa della totale assenza delle immagini del sistema di video sorveglianza – dice Rosa Manzo, dirigente della Digos e portavoce della Questura –. Le operazioni sono attualmente in corso e quindi coperte da segreto. Ma tra le ipotesi più probabili ci sarebbe la semplice bravata, messa in atto vista la favorevole posizione isolata della struttura. Il valore complessivo della refurtiva ammonta a qualche migliaio di euro e probabilmente vista la rapidità delle azioni, circoscritte ai locali degli uffici, l'obiettivo principale era proprio impianto di video sorveglianza di cui i malviventi conoscevano la collocazione». Il centro dispone di una quarantina di box dove vengono custoditi anche numerosi cavalli di razza.
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