Il rimpasto può attendere resta il nodo del Bilancio
di Francesco Pirisi
A un mese dalle dimissioni di Denti ancora irrisolta la nomina del successore Senza titolare anche Turismo e Commercio dopo l’autosospensione di Seddone
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NUORO. Si è svolta la prima riunione della giunta comunale dopo la parentesi delle vacanze di fine anno. La squadra è quella partita all’inizio del mandato amministrativo, nel giugno del 2015. I cambi negli assessorati pare debbano attendere ancora un po’, nonostante le previsioni di una chiusura proprio a cavallo con l’avvio del 2018. Tanto che il sindaco Andrea Soddu continua a reggere “ad interim” la delega del Bilancio, lasciata per fine missione dall’assessore Raffaelina Denti, le cui dimissioni hanno fatto discutere per via del voto contrario da lei espresso in giunta contro la manovra di aggiustamento del bilancio di fine anno. Così come rimane senza un titolare effettivo il settore del Turismo e Commercio, in seguito all’auto-sospensione di Marcello Seddone, «per consentire lo svolgersi di una verifica larga e senza ostacoli», è stata la motivazione del diretto interessato.
Situazione di stallo. L’allungarsi dei tempi è però un chiaro segnale che le difficoltà sono più di quelle preventivate quando ci si è seduti a un tavolo per avviare le manovre, all’inizio dell’autunno. Tutti presenti: la lista del sindaco Soddu (Scegliamo Nuoro), La Base, il Psd’Az, la Città in Comune, così come l’altro gruppo civico, Ripensiamo Nuoro, che fa capo proprio a Seddone. Il compito quello di scomporre il mosaico di sette deleghe di giunta e ricomporlo dopo avere cambiato o alternato i titolari in alcuni di essi. Con qualche limite di movimento in più rispetto al momento post-comunali. Per via della richiesta di ripensare alcuni aspetti dell’azione amministrativa da riaffidare in parte a chi ha già occupato lo scranno nell’esecutivo e insieme ad altri esponenti decisi nelle segreterie delle forze della maggioranza. Obiettivo tra l’altro reso più pressante dalla necessità di dare una guida politica (ma anche tecnica, vista la specificità della materia) al settore Bilancio e Programmazione.
Un altro esterno? Un nome, quello di Marcello Seddone, contabile di professione, è stato lanciato nelle settimane passate, per poi ritornare dentro il silenzio della verifica. Soluzione oggi non scartata. Altra chiave per scoprire l’arcano potrebbe essere data dal precedente dei due anni e mezzo di mandato, con un tecnico vicino al sindaco (l’assessore Denti, appunto) e la possibilità che venga riproposto l’identico schema, con un altro nome, sempre esterno al consiglio comunale. L’importanza del settore all’interno dell’azione amministrativa, fa pensare anche a un interesse di gestione diretta da parte degli altri partiti, a iniziare dalla Base e dal Psd’Az, che con più forza hanno spinto per la verifica e il rimescolamento delle deleghe. I Quattro mori non confermano, ma neppure smentiscono. Il segretario cittadino Tonino Bassu: «Il motivo della verifica è stato quello di confrontarci sulla prima parte del mandato, vedere quanto è stato fatto e allo stesso tempo dare maggiore forza nei settori che sono apparsi più deficitari. Il rilancio passa anche attraverso alcuni aggiustamenti nella guida politica dei settori».
«Facciamo in fretta». Nomi affidati al sindaco che ora dovrà trovare gli equilibri tra le varie istanze. Con tempi contingentati. Perché dopo la richiesta di chiudere in 10 giorni fatta dalla Base, i sardisti, con Bassu, chiedono un’ulteriore riduzione dei tempi: «C’è voluto tanto perché si è partiti per così dire da zero, dopo quattro mesi però è arrivato il tempo di chiudere».
Tra i punti programmatici da inserire quelli arrivati dal movimento della Città in Comune, dei consiglieri Francesco Fadda e Paolo Manca. Rinnovano la fiducia all’assessore degli Affari generali e Personale, Maria Boi, e insieme pongono delle condizioni: «Le nostre priorità sono la costruzione della residenza sanitaria assistita e la definizione del piano sanitario comunale».
Situazione di stallo. L’allungarsi dei tempi è però un chiaro segnale che le difficoltà sono più di quelle preventivate quando ci si è seduti a un tavolo per avviare le manovre, all’inizio dell’autunno. Tutti presenti: la lista del sindaco Soddu (Scegliamo Nuoro), La Base, il Psd’Az, la Città in Comune, così come l’altro gruppo civico, Ripensiamo Nuoro, che fa capo proprio a Seddone. Il compito quello di scomporre il mosaico di sette deleghe di giunta e ricomporlo dopo avere cambiato o alternato i titolari in alcuni di essi. Con qualche limite di movimento in più rispetto al momento post-comunali. Per via della richiesta di ripensare alcuni aspetti dell’azione amministrativa da riaffidare in parte a chi ha già occupato lo scranno nell’esecutivo e insieme ad altri esponenti decisi nelle segreterie delle forze della maggioranza. Obiettivo tra l’altro reso più pressante dalla necessità di dare una guida politica (ma anche tecnica, vista la specificità della materia) al settore Bilancio e Programmazione.
Un altro esterno? Un nome, quello di Marcello Seddone, contabile di professione, è stato lanciato nelle settimane passate, per poi ritornare dentro il silenzio della verifica. Soluzione oggi non scartata. Altra chiave per scoprire l’arcano potrebbe essere data dal precedente dei due anni e mezzo di mandato, con un tecnico vicino al sindaco (l’assessore Denti, appunto) e la possibilità che venga riproposto l’identico schema, con un altro nome, sempre esterno al consiglio comunale. L’importanza del settore all’interno dell’azione amministrativa, fa pensare anche a un interesse di gestione diretta da parte degli altri partiti, a iniziare dalla Base e dal Psd’Az, che con più forza hanno spinto per la verifica e il rimescolamento delle deleghe. I Quattro mori non confermano, ma neppure smentiscono. Il segretario cittadino Tonino Bassu: «Il motivo della verifica è stato quello di confrontarci sulla prima parte del mandato, vedere quanto è stato fatto e allo stesso tempo dare maggiore forza nei settori che sono apparsi più deficitari. Il rilancio passa anche attraverso alcuni aggiustamenti nella guida politica dei settori».
«Facciamo in fretta». Nomi affidati al sindaco che ora dovrà trovare gli equilibri tra le varie istanze. Con tempi contingentati. Perché dopo la richiesta di chiudere in 10 giorni fatta dalla Base, i sardisti, con Bassu, chiedono un’ulteriore riduzione dei tempi: «C’è voluto tanto perché si è partiti per così dire da zero, dopo quattro mesi però è arrivato il tempo di chiudere».
Tra i punti programmatici da inserire quelli arrivati dal movimento della Città in Comune, dei consiglieri Francesco Fadda e Paolo Manca. Rinnovano la fiducia all’assessore degli Affari generali e Personale, Maria Boi, e insieme pongono delle condizioni: «Le nostre priorità sono la costruzione della residenza sanitaria assistita e la definizione del piano sanitario comunale».
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