Spaccio di droga nella costa, 23 a giudizio
di Valeria Gianoglio
Sono accusati di aver rifornito di coca, hascisc e marijuana centinaia di clienti tra San Teodoro, Budoni e Olbia
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NUORO. I carabinieri, cinque anni fa, prima di chiedere al giudice per le indagini preliminari di emettere le misure cautelari, l’avevano ribattezzata “operazione Holy man”, perché l’allora principale indagata – una barista di Irgoli ma residente da tempo a San Teodoro – prima di ogni trasferta per rifornirsi di cocaina, marijuana e hascisc che poi diffondeva nei locali della costa orientale attraverso una fitta rete di spaccio, invocava la protezione di una sorta di santone, il sedicente “Mago Joe”. E tanto “mago”, Joe, non doveva essere, se alla fine di tante e così appassionate invocazioni, l’intero gruppo che almeno in teoria avrebbe dovuto proteggere è finito a giudizio. Quattro imputati, compresa la barista di Irgoli e presunta capo-gruppo, hanno già patteggiato la pena, nello scorso settembre. E per altri 23 – tutti accusati di cessione di cocaina, hascisc e marijuana tra locali e piazze della costa orientale, da Budoni a Olbia, ieri mattina, invece, si è aperto il processo davanti al tribunale collegiale presieduto dal giudice Giorgio Cannas. E si è aperto con un piccolo colpo di scena: lo stesso presidente del collegio, infatti, dopo aver scartabellato le carte e il decreto che ha disposto il giudizio, infatti, ha scoperto che quasi tutti i reati sono di competenza del tribunale in composizione monocratica. Tutti tranne uno: il reato contestato a un solo imputato dei 23 complessivi: all’imputato Andrea Putzu, 25 anni, di San Teodoro, infatti, è contestato il reato di acquisto e cessione di droga, con un’aggravante, però, che per la legge fa la differenza: “aver ceduto lo stupefacente a persona minorenne”. E per questo, Putzu, sarà l’unico che, a partire dai prossimi mesi, proseguirà il processo davanti al tribunale collegiale. Mentre per gli altri 22 imputati per la stessa vicenda, nella prossima udienza, fissata per il 28 marzo, il presidente Cannas stabilirà il passaggio della competenza al giudice monocratico.
Gli altri 22 imputati, oltre a Putzu, difeso dall’avvocato Alessandro Luche, che sarà l’unico giudicato dal collegio, sono: Giuseppe Fais, di Desulo, Carlo Succu, di Orgosolo, Mattia Cocco, di Olbia, Marco Casula, di Desulo, Sauro Marcis, di Desulo, Giuseppe Mattu, di San Teodoro, Stefano Basile, di Nuoro, Ivano Vacca, di Budoni, Ludovico Eracli, di San Teodoro, Fabrizio Langiu, di San Teodoro, Fabrizio Langiu, di San Teodoro, Giulia Bergnesi, di San Teodoro, Elisabetta Mattia Usai, di Fertilia, Luca Dicuonzo, di San Teodoro, Pierpaolo Mele, di San Teodoro, Camillo Dell’Orefice, di San Teodoro, Michele Angelo Chianese, di Napoli, Maurizio Pau, di Bitti, Paola Cabras, di San Teodoro, Edoardo Manueddu, di San Teodoro, Amanda Carta, di San Teodoro, Marco Corda, di Olbia, e Fabiana Lizzeri, di Sassari.
Gli altri 22 imputati, oltre a Putzu, difeso dall’avvocato Alessandro Luche, che sarà l’unico giudicato dal collegio, sono: Giuseppe Fais, di Desulo, Carlo Succu, di Orgosolo, Mattia Cocco, di Olbia, Marco Casula, di Desulo, Sauro Marcis, di Desulo, Giuseppe Mattu, di San Teodoro, Stefano Basile, di Nuoro, Ivano Vacca, di Budoni, Ludovico Eracli, di San Teodoro, Fabrizio Langiu, di San Teodoro, Fabrizio Langiu, di San Teodoro, Giulia Bergnesi, di San Teodoro, Elisabetta Mattia Usai, di Fertilia, Luca Dicuonzo, di San Teodoro, Pierpaolo Mele, di San Teodoro, Camillo Dell’Orefice, di San Teodoro, Michele Angelo Chianese, di Napoli, Maurizio Pau, di Bitti, Paola Cabras, di San Teodoro, Edoardo Manueddu, di San Teodoro, Amanda Carta, di San Teodoro, Marco Corda, di Olbia, e Fabiana Lizzeri, di Sassari.
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