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Spiagge, a Budoni scatta l’allarme posidonia
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Una poseidoniaIl presidente del salvamento a mare segnala l’assenza dell’alga
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BUDONI. «Arrivano le mareggiate e le spiagge sono sempre più vulnerabili alle onde»: è preoccupato, il presidente della società di salvamento a mare Lorenzo Michieli per il mancato riposizionamento in mare della posidonia prelevata l’estate scorsa dalle spiagge del comune di Budoni. «Come mai non è stato rimessa in acqua tutta la posidonia oceanica rastrellata con vari mezzi sulle battigia questa estate? – si chiede Michieli – tante tonnellate di sabbia mischiata alle foglie delle banchette sono state asportate e pochi sanno che la natura del mare è precisa, si è levata una quantità di materiale che si sarebbe naturalmente estesa sotto la battigia alzando il livello dell'arenile per ricompattare la sabbia e riformarla in maniera naturale»
«Non voglio colpevolizzare alcuno – prosegue il presidente della società di salvamento a mare, Michieli – ma ogni estate tanta sabbia in vari modi viene a mancare sugli arenili, mentre invece è proprio la posidonia che ha il potere di trattenerla in sospensione nell'acqua rovesciata in battigia. Ancora una volta mi rivolgo alle autorità competenti, affinché diano un’informazione forte e adeguata ai turisti spiegando che la posidonia oceanica è un valore aggiunto alle spiagge della Sardegna. Occorre trovare un giusto equilibrio alle necessità turistiche, ma anche alla sopravvivenza dei nostri arenili, che per la loro estensione non hanno da spartire con altri lidi che si affacciano nel Meditteraneo».
Michieli aggiunge in conclusione che «Se vogliamo realmente proteggere le nostre spiagge e la nostra economia turistica, bisogna trovare il modo di trattenere la posidonia e non smaltirla, seguendo le indicazioni degli esperti e dal centro marino internazionale ha da sempre pubblica studi scientifici su questo argomento». (s.s.)
«Non voglio colpevolizzare alcuno – prosegue il presidente della società di salvamento a mare, Michieli – ma ogni estate tanta sabbia in vari modi viene a mancare sugli arenili, mentre invece è proprio la posidonia che ha il potere di trattenerla in sospensione nell'acqua rovesciata in battigia. Ancora una volta mi rivolgo alle autorità competenti, affinché diano un’informazione forte e adeguata ai turisti spiegando che la posidonia oceanica è un valore aggiunto alle spiagge della Sardegna. Occorre trovare un giusto equilibrio alle necessità turistiche, ma anche alla sopravvivenza dei nostri arenili, che per la loro estensione non hanno da spartire con altri lidi che si affacciano nel Meditteraneo».
Michieli aggiunge in conclusione che «Se vogliamo realmente proteggere le nostre spiagge e la nostra economia turistica, bisogna trovare il modo di trattenere la posidonia e non smaltirla, seguendo le indicazioni degli esperti e dal centro marino internazionale ha da sempre pubblica studi scientifici su questo argomento». (s.s.)
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