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Nuoro

I sindacati: imprese locali escluse dalle forniture dei grandi appalti

di Lamberto Cugudda
I sindacati: imprese locali escluse dalle forniture dei grandi appalti

Scoppia il caso della Ediltecno, snobbata dalla ditta che si è aggiudicata i lavori nella strada statale 125  «In Ogliastra non rimangono neanche le briciole, le società vincitrici si rivolgono a realtà esterne»

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TORTOLÌ. Dei grandi appalti sul territorio ogliastrino non rimangono neanche le briciole. La Ediltecno , amministrata da Giulia Torchiani, è una società specializzata in manufatti in calcestruzzo per l'edilizia. E fra questi ci sono anche le lastre in cemento da sistemare sopra i viadotti (casseri a perdere o predalles). Attendeva che dall’impresa De Sanctis Costruzioni spa, che sta operando lungo il tratto terminale del tronco Tertenia-S.Priamo, della Nuova orientale sarda (statale 125), giungesse presto il via libera per la fornitura delle lastre in cemento per i viadotti. Importanti segnali in questo senso erano arrivati poco prima di Natale. Ma così non è stato. Da sottolineare che – secondo quanto sostiene Giulia Torchiani – una volta presentati i preventivi sarebbe stato fatto capire alla società con sede nella zona industriale di Tortolì, a Baccasara, che, visti i prezzi, era in pole position. L’illusione è durata poco: quando un responsabile della Ediltecno ha chiamato la sede romana dell’impresa, si sarebbe sentito dire che avevano un’offerta migliore. Le lastre le fornirà una società della penisola (che pare già operi con la De Sanctis Costruzioni in altri lavori). «La situazione è questa – spiega Giulia Torchiani – e noi che abbiamo maestranze qualificate e abbiamo già lavorato con importanti imprese come Società italiana per Condotte d’acqua, Baldassini Tognozzi Pontello, Impresa e altre, non abbiamo preso questo lavoro con la De Sanctis Costruzioni». L’impresa ogliastrina sta fornendo queste lastre anche sulla Cagliari-Pula. «Abbiamo la nostra sede a 30 chilometri dal cantiere sulla nuova strada statale 125, ma il lavoro viene dato a un’impresa della penisola. Paghiamo migliaia di euro all’anno per avere i titoli per potere effettuare determinate lavorazioni e poi ci lasciano a terra. E dire che la possibilità di ottenere lavori, qui in Ogliastra, sono veramente pochissime» tuona l’amministratrice della Ediltecno che si chiede dove siano le istituzioni.

Su questo fatto intervengono ance i sindacati. «Avevamo già sollevato il problema dei subappalti e dell’impegno delle maestranze locali negli incontri con le aziende impegnate nella 125» afferma il responsabile Ogliastra della Filca-Cisl, Maurizio Piras, che aggiunge: «Siamo preoccupati perché le imprese locali, che fanno grossi investimenti per ottenere le certificazioni e che hanno manodopera specializzata per realizzare produzioni di qualità, non hanno nessun potere contrattuale per accedere ai lavori pubblici». Questo sia che si tratti di Anas, Regione, Comuni o istituzioni scolastiche: la musica, purtroppo, non cambia. Anche Mario Arzu, segretario generale Uil Nuoro-Ogliastra e Giovanna Muscau, responsabile Fillea-Cgil, stanno acquisendo elementi, si sono schierati con le imprese locali e i lavoratori ogliastrini.

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