«Occasione storica, la Regione ci aiuti»
Il sindaco scrive a Pigliaru: «Ci siamo candidati come città e come territorio ma vogliamo vincere come Sardegna»
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NUORO. «Caro Presidente, Nuoro ha deciso di mettersi in gioco e mostrare quello che è, ma soprattutto quello che vuole diventare. La candidatura a Capitale italiana della Cultura 2020 è un’occasione per farlo e il fatto che il Ministero dei beni e delle attività culturali ci abbia selezionato tra le dieci finaliste, rappresenta una grande possibilità che non possiamo lasciarci scappare». Comincia così la lettera aperta che il sindaco Andrea Soddu ha indirizzato al presidente della giunta regionale Francesco Pigliaru dopo la notizia che Nuoro ha superato la prima fase della selezione ed è entrata nella lista ristretta delle dieci città papabili per il titolo. Una lettera in cui Soddu sollecita il supporto concreto della Regione in vista dell’audizione davanti alla commissione indicata dal ministero dei beni culturali che sceglierà la città favorita. In che modo? Approvando al più presto e finanziando i progetti presentati dal Comune nell’ambito del Piano di rilancio del Nuorese, sviluppo dell’università in testa».
«Ci siamo candidati come Nuoro città e come territorio – scrive il sindaco – , la Barbagia, ma vogliamo vincere come Sardegna. Vogliamo che questa candidatura rappresenti tutta la nostra isola e diventi un simbolo di riscossa, di rinascita. Abbiamo una gran voglia di riscatto, vogliamo dimostrare che anche dalle situazioni difficili si può uscire vincitori e ancora più forti. Ma per farlo dobbiamo crederci tutti insieme e dobbiamo rimboccarci le maniche per realizzare questo sogno».
In che modo la Regione può contribuire al successo di Nuoro? Soddu chiede a Pigliaru «di condividere il progetto Nuoro2020 e aiutarci a realizzare quel Piano integrato che rappresenta il cuore di questa candidatura: perché Nuoro 2020 comprende progetti ai quali stiamo lavorando da tempo. Ma per realizzarli abbiamo bisogno che l’amministrazione regionale e tu in prima persona condivida questi nostri obiettivi, come hai già manifestato in più occasioni di voler fare».
Il sindaco chiede che la Regione dia finalmente corso ai progetti per il territorio che sarebbero dovuti partire lo scorso novembre. Il riferimento di Soddu è al Piano dell'Ortobene e soprattutto al Piano di Rilancio del Nuorese, che prevede che lo storico Mulino Gallisay, a fianco della casa di Grazia Deledda, «ritorni a nuova vita e sia, come lo era nel passato, un segno di innovazione per tutta la comunità. Quell'innovazione oggi è rappresentata dalla conoscenza e quindi dal polo universitario, che vogliamo rianimi non solo il fabbricato, ma l’intero centro storico nuorese, riportandolo alla vivacità che di fatto hanno vissuto i nostri illustri concittadini a partire da Grazia Deledda». Per questo il sindaco ritiene importante che la Giunta regionale, così come concordato, attivi subito la fase attuativa del Piano di Rilancio del Nuorese.
«È necessario e indispensabile presentarci a Roma – conclude il sindaco Soddu – .all’audizione finale presso il Ministero, con l’idea complessiva di sviluppo che vede la cultura e la conoscenza come elementi rigeneranti della comunità. Siamo convinti che l'investimento in cultura possa risolvere i nostri problemi legati alla povertà, alla criminalità e a quel malessere sociale che spesso prende forma in atti intimidatori contro gli amministratore degli enti locali, che di fatto rappresentano lo Stato. Offriamo un'altra visione, un altro modo per risolvere i problemi e costruire il futurodella nostra comunità. Nuoro2020 vuole essere un esempio, valorizziamolo tutti insieme». (p.me.)
«Ci siamo candidati come Nuoro città e come territorio – scrive il sindaco – , la Barbagia, ma vogliamo vincere come Sardegna. Vogliamo che questa candidatura rappresenti tutta la nostra isola e diventi un simbolo di riscossa, di rinascita. Abbiamo una gran voglia di riscatto, vogliamo dimostrare che anche dalle situazioni difficili si può uscire vincitori e ancora più forti. Ma per farlo dobbiamo crederci tutti insieme e dobbiamo rimboccarci le maniche per realizzare questo sogno».
In che modo la Regione può contribuire al successo di Nuoro? Soddu chiede a Pigliaru «di condividere il progetto Nuoro2020 e aiutarci a realizzare quel Piano integrato che rappresenta il cuore di questa candidatura: perché Nuoro 2020 comprende progetti ai quali stiamo lavorando da tempo. Ma per realizzarli abbiamo bisogno che l’amministrazione regionale e tu in prima persona condivida questi nostri obiettivi, come hai già manifestato in più occasioni di voler fare».
Il sindaco chiede che la Regione dia finalmente corso ai progetti per il territorio che sarebbero dovuti partire lo scorso novembre. Il riferimento di Soddu è al Piano dell'Ortobene e soprattutto al Piano di Rilancio del Nuorese, che prevede che lo storico Mulino Gallisay, a fianco della casa di Grazia Deledda, «ritorni a nuova vita e sia, come lo era nel passato, un segno di innovazione per tutta la comunità. Quell'innovazione oggi è rappresentata dalla conoscenza e quindi dal polo universitario, che vogliamo rianimi non solo il fabbricato, ma l’intero centro storico nuorese, riportandolo alla vivacità che di fatto hanno vissuto i nostri illustri concittadini a partire da Grazia Deledda». Per questo il sindaco ritiene importante che la Giunta regionale, così come concordato, attivi subito la fase attuativa del Piano di Rilancio del Nuorese.
«È necessario e indispensabile presentarci a Roma – conclude il sindaco Soddu – .all’audizione finale presso il Ministero, con l’idea complessiva di sviluppo che vede la cultura e la conoscenza come elementi rigeneranti della comunità. Siamo convinti che l'investimento in cultura possa risolvere i nostri problemi legati alla povertà, alla criminalità e a quel malessere sociale che spesso prende forma in atti intimidatori contro gli amministratore degli enti locali, che di fatto rappresentano lo Stato. Offriamo un'altra visione, un altro modo per risolvere i problemi e costruire il futurodella nostra comunità. Nuoro2020 vuole essere un esempio, valorizziamolo tutti insieme». (p.me.)
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