Raccolta dei rifiuti a Macomer, scoppia la polemica sui dati
di Paolo Maurizio Sechi
Il comitato “Non bruciamoci il futuro” contesta i contenuti della lettera del sindaco ai cittadini «I risultati e le percentuali di differenziata sono ben lontani dal traguardo dell’80 per cento»
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MACOMER. Da diverso tempo il comitato “Non bruciamoci il futuro” chiede un incontro pubblico ai dieci sindaci del Margine su temi ambientali che riguardano il territorio soprattutto dopo la recente diffida da parte della Provincia di Nuoro nei confronti della Tossilo Spa che ha in gestione gli impianti di trattamento dei rifiuti a Tossilo e per la discarica di Monte Muradu ma ancora non c'è stata nessuna risposta da parte degli enti locali.
Sulla mancata convocazione dell'assemblea il comitato interviene con una nota stampa: «Il sindaco di Macomer è doppiamente responsabile del silenzio con cui la nostra richiesta è stata accolta visto che lui ricopre anche il ruolo di presidente dell'Unione dei Comuni del Marghine. Attendiamo ancora che l'assemblea pubblica da noi richiesta possa essere convocata per chiarire ai cittadini la situazione degli impianti di Tossilo e di tutto ciò che ad essa è legato. Può farlo il sindaco Antonio Succu a meno che lui stesso non intenda il suo silenzio di queste settimane e la sua fuga dalle sue responsabilità come un atteggiamento “vicino” a quello di un sindaco che persegue il bene della propria comunità e la trasparenza della sua amministrazione».
Il comitato Nbf interviene anche sui dati rilasciati dall'amministrazione comunale sulla raccolta differenziata nel 2017 e la lettera del sindaco Antonio Succu ai cittadini che riportava sempre i risultati del servizio di raccolta dei rifiuti: «Così il sindaco – si legge nella nota – sanciva il successo del servizio di raccolta dei rifiuti in città nella lettera recapitata ai cittadini: “Archiviata la ingloriosa stagione Gst, con la nuova gestione, messa in campo da questa amministrazione con una gara pubblica, siamo vicini al traguardo dell'80 per cento della raccolta differenziata”».
Ma, dice il comitato Non bruciamoci il futuro, «Il singolo dato sulla raccolta differenziata appariva in particolar modo interessante e lusinghiero per quanto, a un’analisi anche grossolana molti cittadini, in quei giorni, avessero sollevato non pochi dubbi sulla consistenza e sulla veridicità di quel traguardo. Sono passati però pochi giorni perché quei dubbi venissero spazzati via in un sol momento e quel risultato apparisse per quello che era: fasullo – prosegue la nota stampa di Nbf -. è successo grazie ancora al sindaco che presentando le novità che riguarderanno il sistema di raccolta dei rifiuti ha dichiarato che la raccolta differenziata in città si è attestata sul 67,77 per cento. Non sappiamo che concetto abbia il sindaco Succu del termine “vicino”, ma anche al maggior tifoso delle sue politiche verrebbe assai difficile sostenere che, il 67,77 per cento sia un dato che si avvicini anche lontanamente all’80 per cento. Non è accettabile che l’amministrazione si muova con questa superficialità e improvvisazione dando l'idea che ai cittadini si possano raccontare impunemente simili inesattezze su un servizio la cui riuscita dipende proprio dal rapporto di fiducia che si è in grado di instaurare fra il Comune, la cittadinanza e la società di gestione».
Sulla mancata convocazione dell'assemblea il comitato interviene con una nota stampa: «Il sindaco di Macomer è doppiamente responsabile del silenzio con cui la nostra richiesta è stata accolta visto che lui ricopre anche il ruolo di presidente dell'Unione dei Comuni del Marghine. Attendiamo ancora che l'assemblea pubblica da noi richiesta possa essere convocata per chiarire ai cittadini la situazione degli impianti di Tossilo e di tutto ciò che ad essa è legato. Può farlo il sindaco Antonio Succu a meno che lui stesso non intenda il suo silenzio di queste settimane e la sua fuga dalle sue responsabilità come un atteggiamento “vicino” a quello di un sindaco che persegue il bene della propria comunità e la trasparenza della sua amministrazione».
Il comitato Nbf interviene anche sui dati rilasciati dall'amministrazione comunale sulla raccolta differenziata nel 2017 e la lettera del sindaco Antonio Succu ai cittadini che riportava sempre i risultati del servizio di raccolta dei rifiuti: «Così il sindaco – si legge nella nota – sanciva il successo del servizio di raccolta dei rifiuti in città nella lettera recapitata ai cittadini: “Archiviata la ingloriosa stagione Gst, con la nuova gestione, messa in campo da questa amministrazione con una gara pubblica, siamo vicini al traguardo dell'80 per cento della raccolta differenziata”».
Ma, dice il comitato Non bruciamoci il futuro, «Il singolo dato sulla raccolta differenziata appariva in particolar modo interessante e lusinghiero per quanto, a un’analisi anche grossolana molti cittadini, in quei giorni, avessero sollevato non pochi dubbi sulla consistenza e sulla veridicità di quel traguardo. Sono passati però pochi giorni perché quei dubbi venissero spazzati via in un sol momento e quel risultato apparisse per quello che era: fasullo – prosegue la nota stampa di Nbf -. è successo grazie ancora al sindaco che presentando le novità che riguarderanno il sistema di raccolta dei rifiuti ha dichiarato che la raccolta differenziata in città si è attestata sul 67,77 per cento. Non sappiamo che concetto abbia il sindaco Succu del termine “vicino”, ma anche al maggior tifoso delle sue politiche verrebbe assai difficile sostenere che, il 67,77 per cento sia un dato che si avvicini anche lontanamente all’80 per cento. Non è accettabile che l’amministrazione si muova con questa superficialità e improvvisazione dando l'idea che ai cittadini si possano raccontare impunemente simili inesattezze su un servizio la cui riuscita dipende proprio dal rapporto di fiducia che si è in grado di instaurare fra il Comune, la cittadinanza e la società di gestione».
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