Avvisi di accertamento Tari, l’Adiconsum attacca il Comune
Venticinque ricorsi presentati alla commissione tributaria per “maggiorazioni illegittime” L’associazione: «Nonostante la causa ancora in corso l’amministrazione ha emesso nuovi avvisi»
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NUORO. Poco più di un mese fa, davanti alla commissione tributaria, sembrava che le due parti – Comune e Adiconsum – avessero imboccato la strada dell’accordo, e invece, in queste prime settimane di gennaio, il percorso di mediazione si è scontrato, suo malgrado, con una raffica di nuovi “avvisi di accertamento” legati alla Tari, e così il tavolo della pace è saltato di botto. E l’Adiconsum è costretta di nuovo a dare battaglia e a chiedere di annullare tutti gli avvisi.
È una storia piuttosto tormentata, questa degli avvisi Tari, tra l’amministrazione comunale e la sezione nuorese dell’associazione che tutela i consumatori. Comincia lo scorso anno, quando l’associazione, con il responsabile territoriale Antonio Sedda, e quello Ambiente, Salvatore Manca, tramite un avvocato, assistono 25 nuoresi decisi a dare battaglia perché ritengono illegittime le pretese del Comune sul fronte della Tari. L’associazione presenta, dunque, ricorso davanti alla commissione tributaria provinciale: ritiene che il Comune abbia emesso avvisi Tari che prevedano richieste di pagamento con una maggiorazione non dovuta del 57 per cento. La commissione tributaria fissa l’udienza per i primi giorni dello scorso dicembre e lì, come spiegano gli stessi Antonio Sedda e Salvatore Manca, la commissione spiega di aver ricevuto dal Comune una richiesta di sospensione della causa, perché la stessa amministrazione si dichiarava disposta a trovare una mediazione. Sembrava tutto, o quasi, in via di risoluzione, dunque, se non fosse che proprio in queste ultime settimane agli stessi 25 nuoresi che hanno presentato ricorso davanti alla commissione tributaria, sono arrivati nuovi avvisi Tari, e stavolta si tratta di avvisi di accertamento. «Lo abbiamo fatto presente al Comune – spiega Salvatore Manca – che non dovevano far partire questi nuovi avvisi, visto che la causa è ancora in corso. Ora ci costringono a chiedere l’annullamento di tutto».
E per farlo, tuttavia, gli stessi ricorrenti, devono «consegnare nella sede Adiconsum Nuoro in via Vittorio Emanuele 34 gli avvisi di accertamento ricevuti perché si possa chiedere l’ annullamento degli stessi». La battaglia, dunque, è pronta a ripartire, anche se le speranze di trovare una nuova mediazione non sembrano del tutto tramontate. (v.g.)
È una storia piuttosto tormentata, questa degli avvisi Tari, tra l’amministrazione comunale e la sezione nuorese dell’associazione che tutela i consumatori. Comincia lo scorso anno, quando l’associazione, con il responsabile territoriale Antonio Sedda, e quello Ambiente, Salvatore Manca, tramite un avvocato, assistono 25 nuoresi decisi a dare battaglia perché ritengono illegittime le pretese del Comune sul fronte della Tari. L’associazione presenta, dunque, ricorso davanti alla commissione tributaria provinciale: ritiene che il Comune abbia emesso avvisi Tari che prevedano richieste di pagamento con una maggiorazione non dovuta del 57 per cento. La commissione tributaria fissa l’udienza per i primi giorni dello scorso dicembre e lì, come spiegano gli stessi Antonio Sedda e Salvatore Manca, la commissione spiega di aver ricevuto dal Comune una richiesta di sospensione della causa, perché la stessa amministrazione si dichiarava disposta a trovare una mediazione. Sembrava tutto, o quasi, in via di risoluzione, dunque, se non fosse che proprio in queste ultime settimane agli stessi 25 nuoresi che hanno presentato ricorso davanti alla commissione tributaria, sono arrivati nuovi avvisi Tari, e stavolta si tratta di avvisi di accertamento. «Lo abbiamo fatto presente al Comune – spiega Salvatore Manca – che non dovevano far partire questi nuovi avvisi, visto che la causa è ancora in corso. Ora ci costringono a chiedere l’annullamento di tutto».
E per farlo, tuttavia, gli stessi ricorrenti, devono «consegnare nella sede Adiconsum Nuoro in via Vittorio Emanuele 34 gli avvisi di accertamento ricevuti perché si possa chiedere l’ annullamento degli stessi». La battaglia, dunque, è pronta a ripartire, anche se le speranze di trovare una nuova mediazione non sembrano del tutto tramontate. (v.g.)
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