borore
Medico di base provvisorio malcontento tra i cittadini
di Giulia Serra
BORORE. Corre veloce il malcontento tra i pazienti del nuovo medico di base che ha sostituito Salvatore Murgia, che per lunghi anni ha prestato servizio a Borore e da ottobre è andato in pensione....
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BORORE. Corre veloce il malcontento tra i pazienti del nuovo medico di base che ha sostituito Salvatore Murgia, che per lunghi anni ha prestato servizio a Borore e da ottobre è andato in pensione. Come avviene sempre più di frequente, la sostituzione del medico di paese diviene un passaggio complicato che genera perplessità e preoccupazione nei cittadini: il nuovo medico che ha preso in carico i quasi mille pazienti di Murgia infatti è stato nominato solo in via provvisoria per un anno. Un’assegnazione temporanea che – denunciano i pazienti – si ripercuote sul servizio offerto. Oltre le ore di fila ed una sorta di contingentamento numerico che limiterebbe a 12 i pazienti visitabili in ciascuna giornata ambulatoriale, da Borore segnalano una reperibilità ridotta, che non coprirebbe più la fascia oraria dalle 8 alle 20.
Non solo: «per avere una visita domiciliare occorre aspettare il giorno successivo alla chiamata – sbotta un cittadino – il servizio che ci viene offerto non risponde più alle esigenze del paziente e non è certo il medico ad essere responsabile di questa situazione». Ad emergere, inoltre, sono altre condizioni, legate sempre alla provvisorietà della nomina: il nuovo medico non si è infatti dotato del sistema informatico necessario (programma nominativo, Pc e stampante) in quanto l’Azienda sanitaria non lo mette a disposizione e la spesa dovrebbe ricadere sullo stesso medico. Una carenza che rallenta ulteriormente i tempi delle visite e che la stessa amministrazione di Borore ha provato, invano, ad affrontare interloquendo con la Assl. «Il Comune purtroppo non può farsi carico dell’acquisto di questa strumentazione» dice il sindaco Bastiana Carboni, impegnata a gestire il crescente malumore tra i suoi concittadini, ritrovatasi addirittura a dover provvedere personalmente, una volta alla settimana, all’apertura della sala d'aspetto dell’ambulatorio, attualmente ospitato presso i locali pubblici della guardia medica. Se a Borore si era riusciti, negli ultimi mesi dello scorso anno, a scongiurare l’ipotesi della non sostituzione del posto vacante e ad ottenere la nomina del sostituto, l’importante servizio svolto dal medico di base sembra ugualmente non soddisfare i cittadini.
«Non posso che auspicare – commenta il primo cittadino – che la Regione, attraverso l’assessorato, provveda al più presto ad assegnare alla nostra comunità un medico di base definitivo». Una situazione, quella che si registra a Borore, non di certo isolata: nel territorio del Marghine, anche a Bortigali si registrano problemi simili. Entrambi i sindaci fanno sapere che si stanno attivando per inviare una nota ufficiale congiunta all’assessorato regionale alla Sanità affinché provveda, attraverso bando pubblico, ad assegnare in modo definitivo l’importante servizio.
Non solo: «per avere una visita domiciliare occorre aspettare il giorno successivo alla chiamata – sbotta un cittadino – il servizio che ci viene offerto non risponde più alle esigenze del paziente e non è certo il medico ad essere responsabile di questa situazione». Ad emergere, inoltre, sono altre condizioni, legate sempre alla provvisorietà della nomina: il nuovo medico non si è infatti dotato del sistema informatico necessario (programma nominativo, Pc e stampante) in quanto l’Azienda sanitaria non lo mette a disposizione e la spesa dovrebbe ricadere sullo stesso medico. Una carenza che rallenta ulteriormente i tempi delle visite e che la stessa amministrazione di Borore ha provato, invano, ad affrontare interloquendo con la Assl. «Il Comune purtroppo non può farsi carico dell’acquisto di questa strumentazione» dice il sindaco Bastiana Carboni, impegnata a gestire il crescente malumore tra i suoi concittadini, ritrovatasi addirittura a dover provvedere personalmente, una volta alla settimana, all’apertura della sala d'aspetto dell’ambulatorio, attualmente ospitato presso i locali pubblici della guardia medica. Se a Borore si era riusciti, negli ultimi mesi dello scorso anno, a scongiurare l’ipotesi della non sostituzione del posto vacante e ad ottenere la nomina del sostituto, l’importante servizio svolto dal medico di base sembra ugualmente non soddisfare i cittadini.
«Non posso che auspicare – commenta il primo cittadino – che la Regione, attraverso l’assessorato, provveda al più presto ad assegnare alla nostra comunità un medico di base definitivo». Una situazione, quella che si registra a Borore, non di certo isolata: nel territorio del Marghine, anche a Bortigali si registrano problemi simili. Entrambi i sindaci fanno sapere che si stanno attivando per inviare una nota ufficiale congiunta all’assessorato regionale alla Sanità affinché provveda, attraverso bando pubblico, ad assegnare in modo definitivo l’importante servizio.
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