La Nuova Sardegna

Nuoro

Trentadue studenti dell’Itc “Sulla cresta dell’onda”

di Stefania Vatieri
Trentadue studenti dell’Itc “Sulla cresta dell’onda”

Gli alunni del Chironi protagonisti di un progetto di alternanza scuola-lavoro Per 8 giorni hanno veleggiato nei mari della Grecia vivendo da autentici marinai

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NUORO. La ciurma perfetta è formata da trentadue studenti dell'Istituto tecnico commerciale "Chironi" che per oltre una settimana hanno solcato i mari della Grecia a bordo di quattro barche a vela in un originale e insolito progetto di alternanza scuola-lavoro. Una traversata di otto giorni alla scoperta delle più belle isole dell'arcipelago delle Cicladi per imparare gomito a gomito con il vento tra i capelli e il sole in fronte, il lavoro di squadra, le svariate tecniche di navigazione e perché no, la dura vita a bordo di una barca.

Il progetto. «Grazie a una partnership con l'azienda greca Oceanmed Sailing, che ci ha ospitati per tutta la durata del progetto intitolato "Sulla cresta dell'onda", siamo riusciti a far vivere agli studenti una vera esperienza lavorativa, che viste le analogie con il territorio sardo ha fornito un efficace esempio di impresa facilmente replicabile anche da noi – dice con entusiasmo Francesca Mereu, dirigente dell'Itc "Chironi" e ideatrice dell'iniziativa –. L'obiettivo era far acquisire ai ragazzi le cosiddette soft skill, competenze trasversali e relazionali dunque, quali la capacità di comunicazione, l'attitudine di al lavoro in team, le relazioni interpersonali e il problema solving».

Capacità e attitudini che al giorno d'oggi sono fondamentali per essere competitivi in un futuro inserimento lavorativo. Affiancati da un team di esperti skipper gli studenti-marinai dell'Itc "Chironi" hanno imparato a navigare a vela e a motore in sicurezza, a tracciare le rotte, valutare i consumi e i tempi di percorrenza. Ma anche esplorare le oasi naturalistiche ed entrare in contatto con le aziende portuali.

Dalla teoria alla pratica. «A ognuno di noi veniva assegnato ogni giorno un compito ben preciso, da portare a termine grazie alle conoscenze acquisite durante le lezioni teoriche e secondo il ruolo ricoperto all’interno del proprio equipaggio – dicono alcuni degli studenti coinvolti nel progetto, Adelaide Bacchini, Mattia Tagliatti e Roberto Piredda –. È stata un'esperienza stupenda e indimenticabile che ci ha forgiati e arricchiti sia dal punto di vista formativo, ma anche sotto il profilo relazionale».

La vita a bordo di una barca non è semplice: gli spazi sono stretti e bisogna rimanere sempre allerta, giorno e notte. «Ma è servito a farci capire tante cose che prima forse sottovalutavamo», aggiungono gli studenti.

Lo scenario. Il mare Ionio e le isole di Corfù, Fanari, Parga, Paxos, Antipaxos, Nisos Paxoi, Gaios, Prevesa, Lakka, Lefkada e Syvota hanno fatto da sfondo alla incredibile esperienza vissuta dagli studenti dell'Istituto tecnico di via Lombardia, che adesso sognano un futuro lavorativo lungo le coste della Sardegna. «Nuoro dista dal mare circa mezz'ora di macchina – conclude la preside – qui ancora le aziende turistiche di promozione sportiva e culturale tardano a decollare. L'iniziativa quindi si presta a diventare, nel contesto territoriale, ispiratore di percorsi per l’identificazione delle competenze effettivamente spendibili nel mondo del lavoro». Al di là di ciò, comunque un’esperienza indimenticabile per i ragazzi dell’Itc Chironi, entusiasti della loro avventura.

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