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Nuoro

Il futuro di Intermare «Da Cagliari segnali molto preoccupanti»

di Lamberto Cugudda
Il futuro di Intermare «Da Cagliari segnali molto preoccupanti»

Cgil, Cisl e Uil auspicano il pressing della Regione su Saipem   Le imprese locali: «Senza ricadute è meglio che vada via»

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TORTOLÌ. Anche per i segretari confederali di Cgil-Cisl-Uil Ogliastra, dopo l’incontro tenutosi martedì a Cagliari sul sito operativo della Saipem, Intermare fabrication yard «Non ci sono, purtroppo segnali rassicuranti». Le dichiarazioni seguono il vertice cagliaritano, presente il presidente della Regione, Francesco Pigliaru oltre al suo capo di gabinetto, Gianluca Serra, e al consigliere regionale ogliastrino Franco Sabatini. I sindacati non sono gli unici a lamentarsi. Franco Ammendola, che con la Coar ha avuto lavori come impresa esterna all’Intermare fabrication yard, chiede ancora «che venga dato lavoro anche alle imprese del territorio, che stanno ancora pagando gli investimenti che fecero per potere lavorare con la Saipem». Ammendola ha poi rimarcato: «È inutile che si parli di nuove commesse senza chiedere che vengano coinvolte anche le imprese esterne ogliastrine: se queste lavorazioni non hanno ricadure reali sul territorio, a cosa servono, visto le decine di ettari a bocca di porto occupati dal sito Saipem? A quanto si dice, sembrerebbe che rispetto alla yard di Arbatax l’assistenza informatica sia andata a una società con sede non Italia, mentre quella relativa alle bibite a una con sede nel nord della Penisola». Nel corso della riunione, i sindacati e le Rsu del sito di Arbatax hanno esposto le principali criticità e preoccupazioni riguardanti il tema Saipem. «L’Intermare fabrication yard – hanno evidenziato i tre segretari confederali ogliastrini Michele Muggianu (Cisl), Mario Arzu (Uil) e Giacomo Pani (Cgil) – attraversa un momento di forte difficoltà. L’azienda ha comunicato, in tempi diversi, ai sindacati, che sta lavorando per garantire la continuità dell’attività e l’acquisizione di nuove commesse. Ci è stato sempre ribadito che lo stabilimento di Arbatax è strategico e fondamentale per coprire le aree di competenza e per dare qualità e tecnologia alle aree del mondo in cui Saipem opera. L’azienda ha sempre comunicato che sta presentando diverse offerte e vi sono numerose gare in corso sia sull’ Oil&Gas che sulle rinnovabili e attività di pura fabbricazione. Abbiamo sempre riconosciuto gli sforzi dell’azienda, ma siamo estremamente preoccupati». Per i sindacati si è in una fase importante: l’ad Cao sta preparando il piano industriale 2018-2021, da presentare entro marzo. «Per l’Ogliastra – hanno rimarcato – è fondamentale capire quale ruolo avrà il cantiere all’interno del nuovo piano industriale e avere garanzie circa il rilancio produttivo, e quindi occupazionale. La Regione si è impegnata a sostenere il nostro territorio sul tema Saipem. Nei prossimi giorni il governatore Pigliaru invierà una lettera al ministro Calenda.



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