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Nuoro

«Illuminazione pubblica: cattiva gestione»

«Illuminazione pubblica: cattiva gestione»

Macomer, il gruppo di opposizione contesta il nuovo piano previsto dall’amministrazione Succu

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MACOMER. Con il nuovo piano per l’efficientamento dell’impianto della pubblica illuminazione previsto dall’amministrazione comunale, interviene con una nota stampa il gruppo di opposizione che contesta anche le dichiarazioni rilasciate dall’assessore ai Lavori pubblici Marco Manus che lamentava la mancanza di interventi di manutenzione nell’illuminazione pubblica negli ultimi 20 anni. «Le precedenti amministrazioni hanno, negli anni 2007 e seguenti, installato su gran parte dei punti luce, 2300 dispositivi dibawatt per il risparmio energetico e quasi totalmente eliminato le costose ed inefficienti lampade ai vapori di mercurio, installando 1360 lampade al sodio – affermano Ledda, Atzori, Pirisi, Uda e Castori –. Erano stati adeguati i quadri di distribuzione che di recente sono state valutati in buono stato di efficienza dal tecnico che ha predisposto il Piano illuminotecnico. Sempre a cura delle amministrazioni precedenti è stato finanziato e progettato, nell’ambito del Contratto di quartiere II, il rifacimento con tecnologia led dell’impianto di pubblica illuminazione dell’area compresa tra via Piemonte, piazza Sant’Antonio e via Toscana, entrato in funzione da pochi mesi. A conferma di una grave inefficienza gestionale dell’attuale amministrazione – aggiungono – anche questo impianto nuovissimo è ripetutamente andato in tilt, lasciando al buio interi quartieri. Il Comune fino al 2013 – quando la manutenzione era curata dalla Gst – stanziava mediamente per la manutenzione dell’impianto di illuminazione circa 70mila euro all’anno. Nel 2013, dopo aver revocato la gestione alla ditta, la Giunta Succu l’ha affidata ad un’altra privata in forma precaria, con contratti bimestrali e continue proroghe, con un compenso ridicolo di 2.800 euro al mese Iva inclusa, chiaramente insufficiente a garantire perfino gli interventi ordinari. Si è andati avanti in questo modo per oltre un anno e mezzo. Dal maggio 2015, dopo una gara con una base d’asta di 36.931 euro annui, il servizio è stato assegnato con un ribasso del 40% ad una ditta di Suni che lo ha curato in regime di proroga fino al 31 ottobre 2017. Da alcuni mesi, dopo un nuovo appalto con un importo base di 51.980 euro, la manutenzione è gestita da una ditta di Mores, aggiudicataria con un ribasso del 24% – conclude la nota dei consiglieri di opposizione – Ovvio che con queste modalità di gestione, senza fondi adeguati, al massimo ribasso e con continue proroghe, qualsiasi impianto va in malora. È esattamente ciò che è successo in città e la situazione è resa ancor più scandalosa dal fatto che la Giunta Succu ha tagliato gli stanziamenti, nonostante abbia fissato al 2,5 per mille (il massimo consentito dalla legge) la Tasi con la quale viene finanziato questo servizio». (p.m.s.)



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