Crisi della pastorizia, la protesta si allarga a Orotelli
OROTELLI. Si allarga a Orotelli la protesta dei pastori della Barbagia contro la crisi del settore lattiero-caseario che sta mettendo in ginocchio l’intero comparto agropastorale. Per dare corpo alla...
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OROTELLI. Si allarga a Orotelli la protesta dei pastori della Barbagia contro la crisi del settore lattiero-caseario che sta mettendo in ginocchio l’intero comparto agropastorale. Per dare corpo alla protesta, anche gli allevatori orotellesi, sulle orme dei loro colleghi di Ollolai, Ottana e Gavoi, stanno restituendo in questi giorni al Comune le tessere elettorali in vista delle elezioni politiche nazionali che si terranno il 4 marzo 2018. Una delegazione di pastori si è recata ieri in municipio dove è stata ricevuta dal sindaco, Nannino Marteddu. Il primo cittadino, pur non entrando nel merito della restituzione delle tessere elettorali, ha annunciato la disponibilità dell’amministrazione comunale a sostenere le loro rivendicazioni. Sotto accusa non c’è solo il crollo del prezzo del latte che, dal 2016, ha subito un calo vertiginoso, ma anche i mancati interventi contro i problemi provocati dalla siccità dello scorso anno, che ha distrutto le campagne e le coltivazioni mettendo a rischio la sopravvivenza degli animali colpiti anche dalla blue tongue e, infine, i ritardi legati ai mancati pagamenti dei premi comunitari. «Ce n’è quanto basta – hanno sottolineato i pastori – per mettere definitivamente in crisi un settore, che, a causa dei ritardi burocratici e dei mancati interventi, rischia di scomparire definitivamente». (f.s.)
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