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Il campo di calcio di Cala Gonone è inagibile

Da anni pronto un progetto per la sistemazione dell’area sportiva di Iscrittiorè

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DORGALI. Finalmente qualcosa si muove nel campo sportivo di Cala Gonone, dopo anni di stallo. Il primo segno positivo in questi giorni lo stanno dando le piante che sono state posizionate ai bordi del rettangolo di gioco e che il vento di maestrale ha già messo alla prova. Un primo passo verso la sistemazione definitiva, perché nel frattempo, la società che aveva vinto l’appalto non ha mai dato inizio ai lavori che dovevano essere conclusi entro l’anno appena finito. Questo era l’obiettivo dell’amministrazione comunale. La piantumazione di 160 alberi, infatti fa parte di un bando diverso, predisposto dalla Giunta Fancello. Opera che era stata messa tra le priorità e considerata indispensabile per salvaguardare l’area sportiva soprattutto nelle giornate di vento. Così, da quando è nata una decina di anni fa, la nuova società calcistica della frazione dorgalese, ha potuto giocare in casa pochissime volte. Tanti gli interventi che si sono susseguiti negli anni per risistemare il campo. Tempo e soldi sprecati. Finita la tempesta di vento che portava via tutta la sabbia, si doveva ricominciare da capo. Finchè alla fine della scorsa legislazione guidata dal sindaco Angelo Carta si era deciso di mettere mano alla situazione per r dare risposte ai tanti giovani di Cala Gonone. Grazie all’interessamento dell’ex asssore allo sport Giovanni Mereu Muledda era stato predisposto un progetto che prevedeva una serie di opere che dovevano mettere finalmente la parola fine al problema. Un’esigenza, quella della squadra locale, sottolineata più volte e messa tra le priorità da tutti ma, a distanza di tempo, il campo non è ancora disponibile. Il progetto nel suo complesso non era solo per la sistemazione del campo di calcio ma prevedeva un intervento di completamento di tutta la zona sportiva di Iscrittiorè. A partire dai campo da tennis per arrivare alla parete di arrampicata, a due passi dal campo polivalente, anche quello incluso nell’intervento. Insomma una piccola rivoluzione che anche la nuova amministrazione comunale sperava di vedere realizzata entro il 2017. (n.mugg.)

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