Macomer, sbloccati gli usi civici: Argea approva il piano comunale
di Paolo Maurizio Sechi
Il sindaco: «Adesso, finalmente, si potrà procedere ad una reale valorizzazione delle terre pubbliche» Lo strumento di pianificazione e di tutela passato al vaglio dell’agenzia attende il nulla osta regionale
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MACOMER. E’ stato finalmente approvato il tanto atteso piano di valorizzazione e recupero delle terre civiche del Comune di Macomer dopo la rigorosa istruttoria dei tecnici dell’Argea. L’agenzia regionale per la gestione e il sostegno all’agricoltura, ha espresso parere favorevole e quindi approvato il piano adottato e presentato dal consiglio comunale nel giugno dello scorso anno. L’uso collettivo delle terre civiche ha storicamente rappresentato, in modo particolare per la valorizzazione delle zone interne, una risorsa naturale importantissima e di grande opportunità di crescita e sviluppo dei territori per esaltare le potenzialità non solo per uso tradizionale come il legnatico ma anche per l’innovativo uso turistico e per l’utilizzazione a fini produttivi e ambientali dei terreni assoggettati al regime di uso civico per tutta la collettività e soprattutto per i giovani. Con la nuova regolamentazione sarà possibile anche verificare l’uso dei terreni a uso civico occupati illegalmente da privati. Con la recente determinazione l’agenzia regionale Argea ha certificato la conformità alle disposizioni regionali del piano presentato dal comune di Macomer per il recupero delle terre civiche anche se si dovrà aspettare ancora il nullaosta definitivo. «Il piano era stato adottato dal consiglio comunale di Macomer il 20 giugno scorso, ed integrato successivamente dallo stesso consiglio, su richiesta di Argea, il 13 novembre – spiega il sindaco Antonio Succu che aggiunge: «Si tratta di un atto storico, che ha richiesto un lungo e gravoso impegno da parte della giunta e dei tecnici prima, e dell’assemblea poi. Adesso la palla passa alla Regione, che dopo i tempi previsti provvederà all’approvazione definitiva. Come già detto, il consistente patrimonio delle nostre terre comunali verrà non solo tutelato ma anche valorizzato, in un ottica di produzione di reddito e lavoro, soprattutto per i giovani». L’assenza di un Piano di valorizzazione aveva finora impedito ogni iniziativa produttiva, che andasse oltre il pascolo o il legnatico.
«Adesso e, finalmente, – conclude il primo cittadino di Macomer – si potrà procedere ad una reale valorizzazione delle terre comunali e all’implementazione delle produzioni locali. Si potranno in questa maniera creare le giuste sinergie con le attività ambientali, sportive e ricreative, ma anche con le attività agrituristiche e archeologiche, ma anche culturali nel senso più ampio, senza trascurare gli aspetti relativi alle tradizioni locali, compresi i prodotti tipici e l’enogastronomia»
«Adesso e, finalmente, – conclude il primo cittadino di Macomer – si potrà procedere ad una reale valorizzazione delle terre comunali e all’implementazione delle produzioni locali. Si potranno in questa maniera creare le giuste sinergie con le attività ambientali, sportive e ricreative, ma anche con le attività agrituristiche e archeologiche, ma anche culturali nel senso più ampio, senza trascurare gli aspetti relativi alle tradizioni locali, compresi i prodotti tipici e l’enogastronomia»
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