S’ena e sa chitta, sale la protesta
Siniscola, il liquidatore della coop: «Non andremo a votare». Già riparate le due perdite affioranti
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SINISCOLA. Residenti ed ex soci si ritroveranno sabato 27 gennaio alle 17 presso la sala conferenze dell’EuroHotel di Nuoro per fare il punto della situazione sulla nota vicenda dell’acqua nella borgata di S’ena e sa chitta. Ordinanze di riapertura dell’acqua poi ritirate; riparazioni della rete che, solo di recente, il Comune di Siniscola ha deciso di farvi fronte; continui colloqui fra gli enti coinvolti che ancora non hanno dato i frutti sperati alle circa 280 famiglie coinvolte.
«Sarà l’occasione per comunicare a tutti gli ex soci le risultanze degli incontri che ho avuto di recente con l’amministrazione comunale di Siniscola, con Abbanoa e con l’assessorato regionale ai Lavori pubblici – spiega l’attuale liquidatore della cooperativa e ultimo presidente Salvatore Pala – incontri che a nostro parere hanno fatto registrare pochi passi avanti nella vicenda. Insieme a tutti gli ex soci decideremo le altre iniziative di lotta per quello che a nostro avviso è un abuso nei nostri confronti». Da una parte gli ex soci della cooperativa stanno ricevendo da Abbanoa bollette astronomiche comprendenti anche le perdite dell’intera rete idrica con tanto di depurazione e oneri di fognatura; dall’altra si rischia la definitiva chiusura dell’acqua con danni incalcolabili soprattutto in vista della bella stagione.
«Abbanoa che ci usa come arma di rivendicazione nei confronti dell’Egas – spiega ancora Pala – pretende da parte dell’ente di governo delle acqua la somma di 1 milione e duecentomila euro per la messa a norma della rete, con la stessa Egas che invece invita la società di gestione di rivedere le stime. Un braccio di ferro che penalizza la parte più debole della vicenda ovvero i cittadini. Di questa situazione – aggiunge il liquidatore della cooperativa – ci siamo stufati, siamo pronti ad elevare la percentuale degli astenuti alle prossime elezioni così come a quelle della Regione per l’anno venturo, consapevoli che questo può anche non servire a nulla, ma non possiamo subire così passivamente al fallimento burocratico delle trattative fra enti pubblici che giocano ad uno dei più classici scaricabarile». Ieri intanto due soci della coop sotto la supervisione dei tecnici comunali hanno riparato due perdite affioranti: una mattinata di lavoro appena per risolvere un problema che si trascinava da quasi un anno. (r.n.)
«Sarà l’occasione per comunicare a tutti gli ex soci le risultanze degli incontri che ho avuto di recente con l’amministrazione comunale di Siniscola, con Abbanoa e con l’assessorato regionale ai Lavori pubblici – spiega l’attuale liquidatore della cooperativa e ultimo presidente Salvatore Pala – incontri che a nostro parere hanno fatto registrare pochi passi avanti nella vicenda. Insieme a tutti gli ex soci decideremo le altre iniziative di lotta per quello che a nostro avviso è un abuso nei nostri confronti». Da una parte gli ex soci della cooperativa stanno ricevendo da Abbanoa bollette astronomiche comprendenti anche le perdite dell’intera rete idrica con tanto di depurazione e oneri di fognatura; dall’altra si rischia la definitiva chiusura dell’acqua con danni incalcolabili soprattutto in vista della bella stagione.
«Abbanoa che ci usa come arma di rivendicazione nei confronti dell’Egas – spiega ancora Pala – pretende da parte dell’ente di governo delle acqua la somma di 1 milione e duecentomila euro per la messa a norma della rete, con la stessa Egas che invece invita la società di gestione di rivedere le stime. Un braccio di ferro che penalizza la parte più debole della vicenda ovvero i cittadini. Di questa situazione – aggiunge il liquidatore della cooperativa – ci siamo stufati, siamo pronti ad elevare la percentuale degli astenuti alle prossime elezioni così come a quelle della Regione per l’anno venturo, consapevoli che questo può anche non servire a nulla, ma non possiamo subire così passivamente al fallimento burocratico delle trattative fra enti pubblici che giocano ad uno dei più classici scaricabarile». Ieri intanto due soci della coop sotto la supervisione dei tecnici comunali hanno riparato due perdite affioranti: una mattinata di lavoro appena per risolvere un problema che si trascinava da quasi un anno. (r.n.)
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