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Video conferenza in “limba” con l’università di Gottingen
BITTI. Questo pomeriggio, alle 17 si terrà l’annunciata videoconferenza linguistica tra gli studenti dell’università di Gottingen (Germania) e i cittadini di Bitti, che si ritroveranno presso la...
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BITTI. Questo pomeriggio, alle 17 si terrà l’annunciata videoconferenza linguistica tra gli studenti dell’università di Gottingen (Germania) e i cittadini di Bitti, che si ritroveranno presso la biblioteca comunale in via Minerva. Il tutto è promosso dalla regista teatrale Pierangela Calzone, che collabora con Guido Mensching del dipartimento di Filologia romanza di Gottingen dove, da oltre un anno, si tiene un corso di lingua sarda (sprachkurs: sardish), finanziato dalla stessa università e dal governo del Land della Bassa Sassonia.
Tutti i partecipanti, da entrambe le postazioni, interverranno e dialogheranno tra loro utilizzando come idioma “sa limba vitzichesa”. È, in sostanza, una “lezione aperta”, affinchè gli studenti della facoltà tedesca possano intavolare delle piccole conversazioni direttamente con le persone del posto. Oltrechè didattico, indubbiamente un importante evento culturale e sociologico, con studenti provenienti da tutta Europa e anche dal Medio Oriente. Un forte impulso, che ancora una volta arriva dal centro del nostro Continente, con sullo sfondo e più in generale, un segnale di apertura e interesse linguistico di livello molto elevato, peraltro testato positivamente già un anno fa.
Il dipartimento di Filologia romanza di Gottingen è depositario, tra l’altro, di una lunga tradizione sulla materia, ed è considerato uno fra i più prestigiosi centri per lo studio delle lingue neolatine nel mondo. Il corso del semestre invernale, che si concluderà proprio nei prossimi giorni, sta incentrando gli studi sulle lingue romanze considerate minoritarie e regionali: il catalano, l’occitanico e, appunto, il sardo, e più specificatamente nella varietà bittese. Sei gli studenti neo-iscritti che questo pomeriggio eseguiranno l’esperimento, cinque tedeschi e uno della repubblica Ceca. Andranno ad unirsi ad un libanese, un russo, un francese e due tedeschi che sono già al secondo anno. Interverrà in video conferenza anche la dottoranda Caroline Becciu, di origini sarde da parte di padre, assistente del professor Mensching. (p.f.)
Tutti i partecipanti, da entrambe le postazioni, interverranno e dialogheranno tra loro utilizzando come idioma “sa limba vitzichesa”. È, in sostanza, una “lezione aperta”, affinchè gli studenti della facoltà tedesca possano intavolare delle piccole conversazioni direttamente con le persone del posto. Oltrechè didattico, indubbiamente un importante evento culturale e sociologico, con studenti provenienti da tutta Europa e anche dal Medio Oriente. Un forte impulso, che ancora una volta arriva dal centro del nostro Continente, con sullo sfondo e più in generale, un segnale di apertura e interesse linguistico di livello molto elevato, peraltro testato positivamente già un anno fa.
Il dipartimento di Filologia romanza di Gottingen è depositario, tra l’altro, di una lunga tradizione sulla materia, ed è considerato uno fra i più prestigiosi centri per lo studio delle lingue neolatine nel mondo. Il corso del semestre invernale, che si concluderà proprio nei prossimi giorni, sta incentrando gli studi sulle lingue romanze considerate minoritarie e regionali: il catalano, l’occitanico e, appunto, il sardo, e più specificatamente nella varietà bittese. Sei gli studenti neo-iscritti che questo pomeriggio eseguiranno l’esperimento, cinque tedeschi e uno della repubblica Ceca. Andranno ad unirsi ad un libanese, un russo, un francese e due tedeschi che sono già al secondo anno. Interverrà in video conferenza anche la dottoranda Caroline Becciu, di origini sarde da parte di padre, assistente del professor Mensching. (p.f.)
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