Da Galtellì ai mercati esteri le virtù dell’aloe baroniese
di Nino Muggianu
Parla il proprietario delle serre dove si coltivano attualmente oltre quarantamila piante grasse Cosmesi e farmacia i principali utilizzi del succo, che ora viene introdotto anche in alcuni alimenti
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GALTELLÌ. Era nata tra le polemiche la serra fotovoltaica di sette ettari per coltivare aloe, in località “Campo e Libros”, lungo la statale 125 nel tratto tra Orosei e Dorgali. Oggi è una bella realtà che raccoglie consensi. Produce energia per 4 megawatt e sopratutto tonnellate di foglie di aloe da cui estrarre "oro verde", il succo che una volta trasformato sarà immesso nel mercato di cosmetica, erboristeria e farmaceutica. Per il titolare della coltivazione, Aristide Maffei, 68 anni, napoletano presidente della società Aloe is Life specializzata nelle estrazioni di principi attivi dalle piante, è l'unico grande impianto di serre fotovoltaiche in Sardegna che funziona anche come serra attiva, come prevede la legge. «Un esempio che si può esportare nelle altre serre isolane dove a funzionare è solo l'impianto fotovoltaico», dice. Qui oggi ci sono 40.000 piante di aloe. In questi ultimi tempi la maggior parte delle piante ha raggiunto la fase di maturazione rendendo disponibile il fogliame per le estrazioni. Lavorazione che al momento viene eseguita in un laboratorio accreditato in Campania, dove si trova la sede di Aloe is life e ci sono i macchinari adatti e il personale qualificato.
«I risultati ottenuti dalle integrazioni – aggiunge Aristide Maffei – hanno consentito la verifica di varie università italiane per diverse applicazioni delle produzioni e per alcune certificazioni. Nello specifico l'Università Federico II di Napoli, Dipartimento di Farmacia, ha certificato che il nostro olio ha tutti i principi nutrienti propri degli alimenti che hanno effetti benefici sulla salute».
Ma non si tratta solo di cosmesi e farmacia. «Il prodotto è stato “introdotto” in un formaggio fresco e realizzato a Orosei in collaborazione con una azienda casearia. Successivamente è stato inviato al medesimo dipartimento e adesso siamo in attesa di risultati, che se dovessero essere positivi, creerebbe una linea innovativa di formaggi “salutistici” provenienti dalla Sardegna», conclude Maffei.
«I risultati ottenuti dalle integrazioni – aggiunge Aristide Maffei – hanno consentito la verifica di varie università italiane per diverse applicazioni delle produzioni e per alcune certificazioni. Nello specifico l'Università Federico II di Napoli, Dipartimento di Farmacia, ha certificato che il nostro olio ha tutti i principi nutrienti propri degli alimenti che hanno effetti benefici sulla salute».
Ma non si tratta solo di cosmesi e farmacia. «Il prodotto è stato “introdotto” in un formaggio fresco e realizzato a Orosei in collaborazione con una azienda casearia. Successivamente è stato inviato al medesimo dipartimento e adesso siamo in attesa di risultati, che se dovessero essere positivi, creerebbe una linea innovativa di formaggi “salutistici” provenienti dalla Sardegna», conclude Maffei.
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