Allergologia sospesa, odissea a Siniscola per una visita medica
di Mauro Piredda
Famiglia in difficoltà per un controllo pediatrico La risposta della Assl: «Presto si tornerà alla normalità»
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SINISCOLA. «Non è possibile che un importante ospedale provinciale, come il San Francesco di Nuoro, annulli improvvisamente le visite di un reparto importante come quello di Allergologia pediatrica». È lo sfogo di un cittadino siniscolese, residente nella frazione di La Caletta, relativamente alla sospensione di un appuntamento originariamente previsto per martedì 30 gennaio. Una visita di controllo per la figlia che, nelle parole del genitore, era fissata «da tempo tramite il Cup», il centro unico di prenotazione.
«Giorni fa – ha proseguito il cittadino – ho ricevuto una telefonata dal reparto attraverso la quale mi si informava che le visite erano state interrotte e che ci saremmo dovuti rivolgere ad altre strutture pubbliche: Sorgono, Alghero, Cagliari». Località distanti rispettivamente oltre 70, 150 e 180 chilometri dal capoluogo di provincia. Una distanza ancora più grande si prende in considerazione il tragitto dal centro alto-baroniese. «Sorgono, Alghero e Cagliari non sono proprio dietro l’angolo – ha aggiunto il genitore della ragazza –. Chiaramente ho subito fatto notare il grave disservizio chiamando l’Ufficio relazioni con il pubblico della Assl di Nuoro e ho chiesto spiegazioni in merito alle visite già fissate ed annullate. L’impiegato, gentilissimo, dopo una breve ricerca, mi ha richiamato affermando che il direttore della Pediatria del San Francesco, il dottor Cualbu, ha chiesto al direttore generale dell’Ats, Fulvio Moirano, l’autorizzazione a sospendere le visite per “mancanza di personale”». Risposta che non ha soddisfatto il cittadino siniscolese.
«In questo modo – ha proseguito – si costringono le famiglie a lunghi spostamenti di 400-500 chilometri da Siniscola, con notevole aggravio di spesa e perdita di tempo e costringendo i genitori-lavoratori a chiedere un giorno di permesso. Senza contare il fatto che una cosa è essere visitati dal medico che costantemente segue il paziente, un’altra è esser visitati da un medico che vede per la prima volta il paziente». «Non si comprende inoltre – ha aggiunto il cittadino siniscolese – come sia possibile che con le nuove figure di infermieri e medici sfornati dalle università ed in cerca di occupazione, non si riescano a coprire i servizi primari». Dalla direzione della Assl di Nuoro hanno confermato la «sospensione temporanea» del servizio per via della «collocazione a riposo» di alcuni dipendenti e per alcune «lunghe malattie». «A breve – come annunciato dall’azienda – riprenderà la normale attività del servizio, ma sono comunque garantite tutte le urgenze». Confermata nelle scorse ore anche la visita di controllo nel reparto di Allergologia pediatrica: «Quella prevista per il 30 gennaio è stata calendarizzata per il 7 febbraio».
«Giorni fa – ha proseguito il cittadino – ho ricevuto una telefonata dal reparto attraverso la quale mi si informava che le visite erano state interrotte e che ci saremmo dovuti rivolgere ad altre strutture pubbliche: Sorgono, Alghero, Cagliari». Località distanti rispettivamente oltre 70, 150 e 180 chilometri dal capoluogo di provincia. Una distanza ancora più grande si prende in considerazione il tragitto dal centro alto-baroniese. «Sorgono, Alghero e Cagliari non sono proprio dietro l’angolo – ha aggiunto il genitore della ragazza –. Chiaramente ho subito fatto notare il grave disservizio chiamando l’Ufficio relazioni con il pubblico della Assl di Nuoro e ho chiesto spiegazioni in merito alle visite già fissate ed annullate. L’impiegato, gentilissimo, dopo una breve ricerca, mi ha richiamato affermando che il direttore della Pediatria del San Francesco, il dottor Cualbu, ha chiesto al direttore generale dell’Ats, Fulvio Moirano, l’autorizzazione a sospendere le visite per “mancanza di personale”». Risposta che non ha soddisfatto il cittadino siniscolese.
«In questo modo – ha proseguito – si costringono le famiglie a lunghi spostamenti di 400-500 chilometri da Siniscola, con notevole aggravio di spesa e perdita di tempo e costringendo i genitori-lavoratori a chiedere un giorno di permesso. Senza contare il fatto che una cosa è essere visitati dal medico che costantemente segue il paziente, un’altra è esser visitati da un medico che vede per la prima volta il paziente». «Non si comprende inoltre – ha aggiunto il cittadino siniscolese – come sia possibile che con le nuove figure di infermieri e medici sfornati dalle università ed in cerca di occupazione, non si riescano a coprire i servizi primari». Dalla direzione della Assl di Nuoro hanno confermato la «sospensione temporanea» del servizio per via della «collocazione a riposo» di alcuni dipendenti e per alcune «lunghe malattie». «A breve – come annunciato dall’azienda – riprenderà la normale attività del servizio, ma sono comunque garantite tutte le urgenze». Confermata nelle scorse ore anche la visita di controllo nel reparto di Allergologia pediatrica: «Quella prevista per il 30 gennaio è stata calendarizzata per il 7 febbraio».
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