capitale della cultura 2020
Istruzione negata alle donne il capoluogo riparte da Malala
NUORO. Il diritto all’istruzione viene ancora troppo spesso negato. In particolare alle donne. Ed è su questo campo d’azione che l’Università nuorese si gioca una carta importantissima per l’investitu...
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NUORO. Il diritto all’istruzione viene ancora troppo spesso negato. In particolare alle donne. Ed è su questo campo d’azione che l’Università nuorese si gioca una carta importantissima per l’investitura Capitale italiana della cultura 2020. Il Consorzio universitario, tra le azioni a sostegno del dossier per la candidatura, ha incluso anche la possibile partecipazione della premio Nobel per la pace Malala Yousafzai, giovane attivista pakistana nota per il suo impegno per l’affermazione dei diritti civili e per il diritto all’istruzione delle donne.
L’intento è quello di far diventare Nuoro Capitale della cultura ma anche dei diritti umani. Cristina Carta, docente al fianco della professoressa Gabriella Ferranti nella cattedra di Diritto internazionale spende questa carta «Per la candidatura della città – sottolinea la professoressa Carta – abbiamo pensato di dedicare la quarta edizione della Summer school che si svolgerà nel 2020 alle donne e alla cultura». (g.f.)
L’intento è quello di far diventare Nuoro Capitale della cultura ma anche dei diritti umani. Cristina Carta, docente al fianco della professoressa Gabriella Ferranti nella cattedra di Diritto internazionale spende questa carta «Per la candidatura della città – sottolinea la professoressa Carta – abbiamo pensato di dedicare la quarta edizione della Summer school che si svolgerà nel 2020 alle donne e alla cultura». (g.f.)
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