Gavoi, si rinnova l’antico rito legato al Carnevale
di Michela Columbu
Tutto pronto per “Sa Sortilla”, l’uscita dei Tumbarinos Verrà assegnato anche un premio al fotografo Dario Coletti
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GAVOI. Manca poco a Sa Sortilla, l’appuntamento carnevalesco che nel giovedì grasso contraddistingue il carnevale gavoese. Fra una settimana, infatti, e precisamente l’8 febbraio, si ripeterà l’antico rito della uscita per le vie del paese dei suonatori di Tumbarinos: tradizione che a Gavoi richiama numerosi curiosi e turisti, desiderosi di immergersi nel rumoroso evento barbaricino.
Quest’anno l'edizione sarà caratterizzata dalla cerimonia di assegnazione, prevista per le 11 dell’8 febbraio, del riconoscimento “Amigu caru de sos tumbarinos”. Si tratta di un premio che è stato ideato e organizzato dall’associazione Tumbarinos con l’amministrazione comunale di Gavoi, che sarà assegnato a Dario Coletti, «fotografo e grande conoscitore del carnevale gavoese, persona di grande sensibilità e cultura – spiegano dall'amministrazione – che con passione ha sostenuto e dato lustro a Su Carrasegare e al borgo barbaricino».
Ma non solo: il carnevale gavoese si compone di una serie di eventi, feste in maschera, serate danzanti e tanto altro, che seguono un calendario serrato e che quest’anno culminerà con l’annuale sfilata delle maschere tradizionali promossa dal Bim Taloro prevista per sabato 17 febbraio dove è prevista la partecipazione di numerosi gruppi in maschera.
Gli appuntamenti, che sono inseriti nel cartellone Carnevali di Barbagia, sono sostenuti dall’impegno dell’amministrazione comunale, dell’associazione turistica Pro Loco e dell’associazione tumbarinos «oltre che dall’entusiasmo di numerosi gruppi spontanei di grandi e piccini – spiegano ancora dal municipio – Il primo evento carnevalesco sarà Sa sortilla de Tumbarinos. Il carnevale tradizionale più rumoroso, musicale e ritmato dell’isola trasformerà le vie e le viuzze del paese in un grande teatro di canti, suoni e ballu tundu scaturenti da numerosissime orchestre improvvisate composte da tumbarinu, triangulu, pipiolu e sorgonitos. Maschere d’ogni foggia, pelli, abiti in velluto, costumi tradizionali e tutto ciò che nei bauli di ogni casa è rimasto dell’abbigliamento dei nonni, della storia pastorale e contadina, reinterpretati e resi carnevaleschi, saranno il kit per questa emozionante giornata conviviale».
Sa Sortilla è fissata alle ore 15 in piazza San Gavino per poi perdersi per le vie del centro storico, i bar, le cantine. Sarà, dunque, una grande giornata di festa e intrattenimento colorato per tutto il paese.
Quest’anno l'edizione sarà caratterizzata dalla cerimonia di assegnazione, prevista per le 11 dell’8 febbraio, del riconoscimento “Amigu caru de sos tumbarinos”. Si tratta di un premio che è stato ideato e organizzato dall’associazione Tumbarinos con l’amministrazione comunale di Gavoi, che sarà assegnato a Dario Coletti, «fotografo e grande conoscitore del carnevale gavoese, persona di grande sensibilità e cultura – spiegano dall'amministrazione – che con passione ha sostenuto e dato lustro a Su Carrasegare e al borgo barbaricino».
Ma non solo: il carnevale gavoese si compone di una serie di eventi, feste in maschera, serate danzanti e tanto altro, che seguono un calendario serrato e che quest’anno culminerà con l’annuale sfilata delle maschere tradizionali promossa dal Bim Taloro prevista per sabato 17 febbraio dove è prevista la partecipazione di numerosi gruppi in maschera.
Gli appuntamenti, che sono inseriti nel cartellone Carnevali di Barbagia, sono sostenuti dall’impegno dell’amministrazione comunale, dell’associazione turistica Pro Loco e dell’associazione tumbarinos «oltre che dall’entusiasmo di numerosi gruppi spontanei di grandi e piccini – spiegano ancora dal municipio – Il primo evento carnevalesco sarà Sa sortilla de Tumbarinos. Il carnevale tradizionale più rumoroso, musicale e ritmato dell’isola trasformerà le vie e le viuzze del paese in un grande teatro di canti, suoni e ballu tundu scaturenti da numerosissime orchestre improvvisate composte da tumbarinu, triangulu, pipiolu e sorgonitos. Maschere d’ogni foggia, pelli, abiti in velluto, costumi tradizionali e tutto ciò che nei bauli di ogni casa è rimasto dell’abbigliamento dei nonni, della storia pastorale e contadina, reinterpretati e resi carnevaleschi, saranno il kit per questa emozionante giornata conviviale».
Sa Sortilla è fissata alle ore 15 in piazza San Gavino per poi perdersi per le vie del centro storico, i bar, le cantine. Sarà, dunque, una grande giornata di festa e intrattenimento colorato per tutto il paese.
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