Capitale della cultura, Coldiretti mette in campo il tour “Terre dei tesori”
di Giusy Ferreli
L’associazione sostiene la candidatura con una manifestazione itinerante. Il presidente: «Aldilà del risultato, speriamo positivo, il percorso andrà avanti»
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NUORO. I tesori della terra. I sapori e i profumi, gli antichi gesti e le tecnologie moderne del mondo delle campagne a sostegno della candidatura di Nuoro a capitale italiana della cultura 2020. In città, l’attesa per l’audizione che si svolgerà domani pomeriggio a Roma si consuma tra mille aspettative per la storica investitura e la certezza di aver già tagliato un importante traguardo: l’essere riusciti a fare rete. Un concetto ben rappresentato anche nell’ultima iniziativa a sostegno di Nuoro capitale presentata ieri mattina all’Exmè da Coldiretti. Che ha scelto un percorso itinerante nei territori del nuorese e Ogliastra e ha individuato il fil rouge nelle eccellenze enogastronomiche del territorio.
Eccellenze che rappresentano la cultura agropastorale e sono motivo di orgoglio non solo per Nuoro ma per tutto il territorio «Come Coldiretti e Campagna Amica Nuoro Ogliastra – ha detto il presidente Simone Cualbu – ci siamo da subito sentiti parte in causa e ci siamo messi a disposizione per dare il nostro contributo, consci del valore e dell’importanza che ricopre il mondo agricolo per la cultura del nostro territorio».
I pastori e gli agricoltori, oltre ad essere i custodi della lingua sarda, con il loro saper fare sono anche i custodi e portatori dell’identità e della cultura della Sardegna centrale. «Per poter esprimere questo immenso patrimonio a sostegno della candidatura della città di Nuoro – ha spiegato il direttore dell’associazione di categoria Alessandro Serra – abbiamo pensato ad un percorso che coinvolgesse tutte le amministrazioni comunali del nostro territorio, le aziende agricole, ma anche quelle artigianali emanazione del Pastoralismo, le associazioni che custodiscono e valorizzano la cultura del carnevale e il canto a tenore». Alla presentazione c’erano anche gli amministratori locali. C’era Luciano Barone, sindaco di Mamoiada, il paese barbaricino che lo scorso 7 dicembre ha ospitato la prima tappa del tour con una trentina di espositori accompagnati dalla sfilata dei Mamuthones, e c’era Cipriano Tendas, vice sindaco del paese che ospiterà il prossimo appuntamento della manifestazione «La prossima tappa l’abbiamo fissata per venerdì 9 febbraio, a cominciare con i tesori di Dorgali».
Il percorso continuerà, tappa dopo tappa, coinvolgendo tutte le comunità della vecchia provincia di Nuoro in cui è presente la Federazione Nuoro Ogliastra della Coldiretti che ha chiamato in causa i singoli comuni, le Unioni dei Comuni e le Comunità montana. «Aldilà del risultato, speriamo positivo, il percorso andrà avanti, e questo riteniamo sia già un grande risultato perché questa candidatura ha creato unità, senso di appartenenza positivo, e l’orgoglio di far parte di questa comunità». Un concetto ribadito dal sindaco di Nuoro Andrea Soddu, che domani pomeriggio sarà al Ministero per i beni culturali con il compito di perorare la causa che non è solo della sua città ma di un’intera isola. «Questa è una iniziativa spontanea che ci riempie di orgoglio – ha dichiarato il primo cittadino nuorese che ha aggiunto: «La candidatura ha coinvolto e unito energie diverse. Come in questo caso in cui la Coldiretti mette a disposizione la sua forza per sostenere un obiettivo comune».
Sullo stesso fronte anche il Consorzio dell’agnello di Sardegna Igp che partecipa ai percorsi dell’associazione a sostegno di Nuoro Capitale della cultura. «L’agnello è una delle più importanti espressioni del Pastoralismo – ha rimarcato il direttore del Consorzio Alessandro Mazzette – e racconta la storia millenaria dei pastori, per questo ci sembra doveroso condividere questo progetto». E alla fine è il sindaco di Siniscola, Gianluigi Farris , in barba a tutti gli scongiuri, a prendere la parola e incitare tutti: «Auguri. Questa sfida l’ abbiamo già vinto». E in fondo ha ragione.
Eccellenze che rappresentano la cultura agropastorale e sono motivo di orgoglio non solo per Nuoro ma per tutto il territorio «Come Coldiretti e Campagna Amica Nuoro Ogliastra – ha detto il presidente Simone Cualbu – ci siamo da subito sentiti parte in causa e ci siamo messi a disposizione per dare il nostro contributo, consci del valore e dell’importanza che ricopre il mondo agricolo per la cultura del nostro territorio».
I pastori e gli agricoltori, oltre ad essere i custodi della lingua sarda, con il loro saper fare sono anche i custodi e portatori dell’identità e della cultura della Sardegna centrale. «Per poter esprimere questo immenso patrimonio a sostegno della candidatura della città di Nuoro – ha spiegato il direttore dell’associazione di categoria Alessandro Serra – abbiamo pensato ad un percorso che coinvolgesse tutte le amministrazioni comunali del nostro territorio, le aziende agricole, ma anche quelle artigianali emanazione del Pastoralismo, le associazioni che custodiscono e valorizzano la cultura del carnevale e il canto a tenore». Alla presentazione c’erano anche gli amministratori locali. C’era Luciano Barone, sindaco di Mamoiada, il paese barbaricino che lo scorso 7 dicembre ha ospitato la prima tappa del tour con una trentina di espositori accompagnati dalla sfilata dei Mamuthones, e c’era Cipriano Tendas, vice sindaco del paese che ospiterà il prossimo appuntamento della manifestazione «La prossima tappa l’abbiamo fissata per venerdì 9 febbraio, a cominciare con i tesori di Dorgali».
Il percorso continuerà, tappa dopo tappa, coinvolgendo tutte le comunità della vecchia provincia di Nuoro in cui è presente la Federazione Nuoro Ogliastra della Coldiretti che ha chiamato in causa i singoli comuni, le Unioni dei Comuni e le Comunità montana. «Aldilà del risultato, speriamo positivo, il percorso andrà avanti, e questo riteniamo sia già un grande risultato perché questa candidatura ha creato unità, senso di appartenenza positivo, e l’orgoglio di far parte di questa comunità». Un concetto ribadito dal sindaco di Nuoro Andrea Soddu, che domani pomeriggio sarà al Ministero per i beni culturali con il compito di perorare la causa che non è solo della sua città ma di un’intera isola. «Questa è una iniziativa spontanea che ci riempie di orgoglio – ha dichiarato il primo cittadino nuorese che ha aggiunto: «La candidatura ha coinvolto e unito energie diverse. Come in questo caso in cui la Coldiretti mette a disposizione la sua forza per sostenere un obiettivo comune».
Sullo stesso fronte anche il Consorzio dell’agnello di Sardegna Igp che partecipa ai percorsi dell’associazione a sostegno di Nuoro Capitale della cultura. «L’agnello è una delle più importanti espressioni del Pastoralismo – ha rimarcato il direttore del Consorzio Alessandro Mazzette – e racconta la storia millenaria dei pastori, per questo ci sembra doveroso condividere questo progetto». E alla fine è il sindaco di Siniscola, Gianluigi Farris , in barba a tutti gli scongiuri, a prendere la parola e incitare tutti: «Auguri. Questa sfida l’ abbiamo già vinto». E in fondo ha ragione.
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