Gennargentu sotto lo zero in Barbagia torna la neve
di Giovanni Melis
Da Fonni a Desulo, da Ollolai a Tonara: cime imbiancate durante la notte Ma l’attesa stagione turistica invernale non riesce ancora a decollare
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FONNI. La neve fa nuovamente capolino tra i monti del Gennargentu. Dopo le timide nevicate di novembre, le spruzzate ante e post natalizie, il candido manto copre nuovamente le cime più elevate, ammantandole. Fiocchi sono caduti anche nei centri di Fonni, Ollolai, Desulo e Tonara ma senza creare fenomeni di accumulo. Nelle strade, soprattutto al primo mattino, la coltre si presentava compatta per almeno cinque centimetri nei passi montani. Immediatamente è scattato il dispositivo antineve. Non ci sono stati problemi anche perché nel corso della mattinata è tornato il sole e le temperature sono lievemente risalite. Non ci dovrebbero essere problemi con il ghiaccio, anche perché le temperature sono sensibilmente più alte rispetto ai valori stagionali. Di particolare impatto il paesaggio nei passi di Tascusì, Correboi e Donnortei. La neve ha dato un tocco invernale, dopo un gennaio a tratti primaverile. L’arrivo della neve è stato benedetto un poco da tutti. La scarsità di piogge fa presagire una lunga estate di sete e, se non vi sarà una inversione di tendenza, la crisi idrica potrebbe essere peggiore di quella dello scorso anno. Se la neve è un bene per le risorse idriche e per le campagne, non appare sufficiente per alimentare la stagione turistica invernale che quest’anno è in tono minore. L’assenza di precipitazioni consistenti, infatti, ha tenuto lontani gli affezionati dello sci, anche se tanti vacanzieri del week end amano sempre fare un salto tra i monti del Gennargentu. Non è stato ancora aperto l’impiantino di risalita neppure a su Vilariu, che lo scorso anno è stato di grande attrattiva soprattutto per i bambini. Al rifugio Puddu però non ci si perde d’animo: nelle belle giornate i turisti hanno potuto fare passeggiate a piedi o a cavallo fino alla valle di Aratu o agli ovili di Cammos trottos. Un turismo, quello ambientale, che va per la maggiore in primavera e che in questo inverno tiepido è stato apprezzato dai più. Oggi si dovrebbero registrare diverse presenze. Gli operatori sperano in un nevicata notturna che fornisca spessore. Qualche appassionato di sci potrebbe comunque tentarsi una discesa fuori programma. Per il resto non mancano offerta ambientale o enograstronomica. Un giro in campagna e un buon pasto a base di prodotti locali costituiscono sempre una eccellente attrattiva per i gitanti della domenica, che danno così ausilio all’economia locale.
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