Macomer, salta la Fiera della caccia e pesca
di Paolo Maurizio Sechi
I promotori: «L’evento diventa biennale. Serve tempo pure per adeguare la struttura con Pos e linee»
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MACOMER. Quest’anno salterà la terza edizione della Fiera della caccia, pesca e tempo libero che nelle precedenti edizioni ha riscosso un successo inaspettato e grande visibilità anche a livello nazionale per la città e l'isola. Lo ha deciso, per diversi motivi, Marco Efisio Pisanu, Presidente dell’associazione Cpa (Caccia, pesca e ambiente) che organizza la manifestazione con il patrocinio del Comune di Macomer, che ha proposto la nuova formula con cadenza biennale della fiera. Nella prima edizione la fiera è stata visitata da 26mila tra appassionati e curiosi provenienti da tutta la Sardegna mentre lo scorso anno ha sfiorato le trentamila presenze nei tre giorni di apertura.
La Fiera della caccia, pesca e tempo libero, nelle due fortunate edizioni ha visto la partecipazione delle più importanti aziende nazionali nei settori della caccia e della pesca. La fiera si è tenuta nell'area fieristica ai piedi del monte di Sant'Antonio, sede della mostra zootecnica, in grado di ospitare manifestazioni importanti anche se deve essere adeguate per eventi di un certo rilievo.
Uno dei disservizi principali è quello del mal funzionamento delle linee telefoniche che ha creato diversi problemi soprattutto agli espositori e trattandosi di una mostra-mercato non è stato possibile accettare pagamenti elettronici con carte di credito o bancomat con il Pos in quanto il dispositivo è connesso alla rete telefonica.
«Oltre ai problemi alle linee telefoniche anche i servizi igienici, nonostante siano stati potenziati, non sono stati in grado di assolvere le esigenze delle migliaia di visitatori – afferma il Presidente dell'associazione Cpa – inoltre per dare cadenza biennale all’evento, oltre che dare il tempo all'amministrazione comunale di adeguare le strutture vogliamo creare aspettativa e desiderio per gli appassionati e accrescere l'interesse per la manifestazione. Da un sondaggio risulta – sempre secondo Pisanu – che le grandi aziende nazionali preferiscono un appuntamento biennale della fiera».
Nell’edizione dello scorso giugno a farla da padrone è stata la caccia con gli allestimenti in due padiglioni poi il grande stand per la pesca e i due riservati all'agroalimentare e all'artigianato locale mentre all’esterno oltre ad esposizioni varie sono e stati allestiti spazi per il tiro con l'arco, l'arrampicata, tiro con la carabina ad aria compressa e prova delle varie armi nella zona delle linee di tiro, la vasca per la prova delle esche artificiali, lezioni di volo con il parapendio, l'arena spettacoli e per i raduni cinofili e l’esibizione dei Falconieri Romani
La Fiera della caccia, pesca e tempo libero, nelle due fortunate edizioni ha visto la partecipazione delle più importanti aziende nazionali nei settori della caccia e della pesca. La fiera si è tenuta nell'area fieristica ai piedi del monte di Sant'Antonio, sede della mostra zootecnica, in grado di ospitare manifestazioni importanti anche se deve essere adeguate per eventi di un certo rilievo.
Uno dei disservizi principali è quello del mal funzionamento delle linee telefoniche che ha creato diversi problemi soprattutto agli espositori e trattandosi di una mostra-mercato non è stato possibile accettare pagamenti elettronici con carte di credito o bancomat con il Pos in quanto il dispositivo è connesso alla rete telefonica.
«Oltre ai problemi alle linee telefoniche anche i servizi igienici, nonostante siano stati potenziati, non sono stati in grado di assolvere le esigenze delle migliaia di visitatori – afferma il Presidente dell'associazione Cpa – inoltre per dare cadenza biennale all’evento, oltre che dare il tempo all'amministrazione comunale di adeguare le strutture vogliamo creare aspettativa e desiderio per gli appassionati e accrescere l'interesse per la manifestazione. Da un sondaggio risulta – sempre secondo Pisanu – che le grandi aziende nazionali preferiscono un appuntamento biennale della fiera».
Nell’edizione dello scorso giugno a farla da padrone è stata la caccia con gli allestimenti in due padiglioni poi il grande stand per la pesca e i due riservati all'agroalimentare e all'artigianato locale mentre all’esterno oltre ad esposizioni varie sono e stati allestiti spazi per il tiro con l'arco, l'arrampicata, tiro con la carabina ad aria compressa e prova delle varie armi nella zona delle linee di tiro, la vasca per la prova delle esche artificiali, lezioni di volo con il parapendio, l'arena spettacoli e per i raduni cinofili e l’esibizione dei Falconieri Romani
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