La domenica sotto la neve fa il pienone di turisti
di Giovanni Melis
Da Fonni a Desulo il flusso di gitanti del weekend è cominciato di prima mattina Oltre duecento presenze a Tascusì. E c’è chi ha tentato la discesa con gli sci
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DESULO. Buona la prima domenica di neve dell’anno che ha portato in Barbagia tanti turisti. Sia a Fonni che a Desulo il flusso dei vacanzieri è iniziato dalla mattina presto.
Complice il clima temperato, i visitatori si sono avventurati verso il Bruncuspina e su Vilariu. Una giornata da mordi e fuggi, che comunque ha fatto decisamente bene all’economia dei centri del Gennargentu. In tanti si erano prenotati già da ieri, per essere sicuri di avere un posto.
A Fonni locali pieni sia in paese che in montagna. Numerosi turisti erano parcheggiati nella zona di Donnortei, mentre altri vacanzieri hanno preferito salire sino alle pendici del Bruncuspina o a Separadorgiu. Sapevano già cosa li attendeva, visto che grazie ai potenti mezzi offerti dai social network, le immagini dei siti arrivano un tempo reale.
La rete di webcam di Sardegna clima è precisa e aggiorna i vacanzieri, con notizie su strade e strutture turistiche.
Altra fonte informativa immediata sono i vari profili social degli esercizi commerciali, che informano su clima e servizi offerti. A Desulo oltre duecento presenze sono state registrate tra Tascusì e Su Vilariu.
Su in montagna l'impianto della associazione castanicola non è stato avviato. Troppo pochi i 15 centimetri di neve depositati: troppo incerto il clima.
Qualche turista ha comunque tentato la sciata improvvisata, con i mini slittini o affittando gli sci al rifugio montano. Unico disagio è stato il fatto che la strada non fosse perfettamente pulita dalle nevi e dal ghiaccio.
I disagi sono stati ridotti al minimo perché i gitanti stanno prendendo la sana e accorta abitudine di montare pneumatici anti-neve, prima di avventurarsi nelle strade del centro Sardegna.
Una domenica quindi positiva alla quale si spera ne seguano altre, auspicando nell’arrivo di nuove precipitazioni. Le amministrazioni del territorio continuano a credere in modo convinto e deciso nel turismo invernale. Così come gli imprenditori che, pur nei periodi di magra cercano di attirare presenze diversificando l’offerta.
Soprattutto con il cibo tradizionale, che è ormai il principale ingrediente dei menù che vengono offerti nelle strutture della zona. E su questa scorta si muovono anche i produttori locali, per assicurare di offrire ai visitatori e a tutti i clienti prodotti che siano all’altezza delle aspettative a chilometri zero.
Complice il clima temperato, i visitatori si sono avventurati verso il Bruncuspina e su Vilariu. Una giornata da mordi e fuggi, che comunque ha fatto decisamente bene all’economia dei centri del Gennargentu. In tanti si erano prenotati già da ieri, per essere sicuri di avere un posto.
A Fonni locali pieni sia in paese che in montagna. Numerosi turisti erano parcheggiati nella zona di Donnortei, mentre altri vacanzieri hanno preferito salire sino alle pendici del Bruncuspina o a Separadorgiu. Sapevano già cosa li attendeva, visto che grazie ai potenti mezzi offerti dai social network, le immagini dei siti arrivano un tempo reale.
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Altra fonte informativa immediata sono i vari profili social degli esercizi commerciali, che informano su clima e servizi offerti. A Desulo oltre duecento presenze sono state registrate tra Tascusì e Su Vilariu.
Su in montagna l'impianto della associazione castanicola non è stato avviato. Troppo pochi i 15 centimetri di neve depositati: troppo incerto il clima.
Qualche turista ha comunque tentato la sciata improvvisata, con i mini slittini o affittando gli sci al rifugio montano. Unico disagio è stato il fatto che la strada non fosse perfettamente pulita dalle nevi e dal ghiaccio.
I disagi sono stati ridotti al minimo perché i gitanti stanno prendendo la sana e accorta abitudine di montare pneumatici anti-neve, prima di avventurarsi nelle strade del centro Sardegna.
Una domenica quindi positiva alla quale si spera ne seguano altre, auspicando nell’arrivo di nuove precipitazioni. Le amministrazioni del territorio continuano a credere in modo convinto e deciso nel turismo invernale. Così come gli imprenditori che, pur nei periodi di magra cercano di attirare presenze diversificando l’offerta.
Soprattutto con il cibo tradizionale, che è ormai il principale ingrediente dei menù che vengono offerti nelle strutture della zona. E su questa scorta si muovono anche i produttori locali, per assicurare di offrire ai visitatori e a tutti i clienti prodotti che siano all’altezza delle aspettative a chilometri zero.
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