La Nuova Sardegna

Nuoro

Il centrodestra: lotta al degrado e sviluppo nel segno della cultura

di Stefania Vatieri
Il centrodestra: lotta al degrado e sviluppo nel segno della cultura

Il deputato Bruno Murgia, candidato all’uninominale: «Valorizzeremo il patrimonio della Sardegna» L’appello di Pietro Pittalis agli indecisi, i temi in comune tra Lega e Psd’Az secondo Lorenzo Palermo

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NUORO. Alleati per essere forti in Sardegna ma anche in Italia. Uniti in nome di un centro destra moderno, autonomistico e che mette al centro l'isola prima di tutto, al di là dei partiti di appartenenza. Sono questi i capisaldi snocciolati ieri mattina nel corso di una conferenza stampa nella sala congressi dell'Hotel Sandalia dal deputato nuorese Bruno Murgia (Fratelli d'Italia), candidato nel collegio uninominale per la Camera dei deputati all'interno della coalizione di centro destra che raccoglie quattro sigle: Fratelli d'Italia, Forza Italia, Lega-Psd'Az e Noi con l'Italia. In corsa con lui anche Pietro Pittalis, Forza Italia, e Lorenzo Palermo, Psd'Az, candidati nel proporzionale alla Camera e nei collegi uninominali al Senato. Al centro del programma politico i temi chiave della tutela e difesa del patrimonio artistico e culturale del territorio, «trasformare l’abbandono, la trascuratezza e il degrado nei luoghi dell’identità – ha sottolineato Bruno Murgia nel corso dell'incontro –. Valorizzare la Sardegna del museo diffuso storico e archeologico, del teatro, della musica, delle tradizioni popolari anche attraverso la deducibilità delle spese per consumo culturale personale». Un'isola della bellezza e della cultura dunque come lo stesso Murgia ha ribadito, senza dimenticare però le problematiche più difficili del territorio del Nuorese. «Temi che verranno rappresentati con forza e tenacia in parlamento – aggiunge il deputato di Fratelli d'Italia –. Gli obiettivi saranno il rafforzamento degli strumenti di sussidiarietà pubblico-privato, il reintegro del due per mille alle associazioni culturali e di promozione sociale». E poi i collegamenti, le strade, i treni, gli investimenti per il lavoro e per le imprese.

Problematiche riprese e condivise da Pietro Pittalis che parla di una rinascita annunciata del centro destra a discapito di «improvvisati senza competenze. Quando un leader viene in Sardegna e non parla dei problemi che affliggono il territorio capisco che l'obiettivo è raccogliere voti. Non ho sentito una parola spesa per il settore agro pastorale, se di Maio vuole un confronto, se lo vogliono i suoi candidati noi siamo aperti a tutti». Ma l'ultimo appello l'avvocato nuorese lo rivolge agli indecisi : «Parlo a coloro che ancora non sanno chi votare, ma anche a tutti quelli che per protesta hanno deciso di consegnare le schede elettorali. Non è questo il modo per cambiare le cose, sosteneteci e noi vi daremo voce».

Dell'inaspettata alleanza tra Lega Nord e Partito Sardo d'azione parla invece il candidato per il Senato nei collegi uninominali del centro e nord dell'isola, l'ex segretario del Psd'az Lorenzo Palermo mette in luce alcuni aspetti «che ci hanno legato a Matteo Salvini. Viviamo in una situazione di autonomismo negato. Il primo degli obiettivi che vogliamo raggiungere è che la lingua sarda venga riconosciuta come una minoranza linguistica e come tale venga tutelata».

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