sanità
Nasce l’ordine degli infermieri
Nominato il direttivo: Roberto Sogos è il primo presidente
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NUORO. Sono state ufficializzate le nuove cariche del consiglio direttivo Ipasvi di Nuoro, prossimo a diventare, successivamente al decreto legge Lorenzin, Ordine delle professioni Infermieristiche. Dopo anni di attesa si conclude l’iter che di fatto annovera la professione infermieristica tra quelle intellettuali, con regole precise e un codice deontologico. A seguire il passaggio tra vecchio collegio e ordine sarà Roberto Sogos, infermiere del blocco operatorio del San Francesco di Nuoro, eletto nuovo presidente, che succede a Sebastiano Murrocu. Dalle elezioni è scaturito anche il nuovo direttivo, così composto: oltre a Sogos, ne fanno parte Lucia Vincenza Marongiu quale vice presidente, Assunta Pilia segretaria e Federica Nicoletta Floris tesoriere. Il gruppo dei consiglieri comprende Tiziana Brundu, Grazia Catte, Giulio Delogu, Igor Demelas, Gianfranco Lau, Agnese Mazzette, Sebastiano Murrocu, Maria Antonietta Persico, Fabio Pintori, Antonietta Rubanu e Francesco Tuvoni. Per quanto riguarda i revisori dei conti sono stati eletti: Antonello Mauro Pintore, Pierpaolo Sotgia, Sandro Zunnui e revisore supplente Antonello Carzedda.
Il neo eletto consiglio direttivo rimarrà in carica per il triennio 2017/2020 e si prepara ad affrontare il tanto atteso passaggio a Ordine delle professioni infermieristiche. «Passaggio che richiederà impegno e dedizione – è scritto in una nota del nuovo direttivo – rivolti ad una maggiore promozione della professione ed alla sua tutela contro chi la esercita senza averne il titolo e, di conseguenza, avrà il compito di garantire l’utenza che ha il diritto di ricevere assistenza infermieristica da professionisti riconosciuti».
«Per troppo tempo – continua la nota – l’infermiere è stato confuso con chiunque, all’interno di una struttura sanitaria, indossasse un camice; per quella figura a cui tutto compete dalle pulizie alle pratiche sanitarie più complesse. Ebbene: tra gli obiettivi di questo consiglio vi è quello di far comprendere, spiegandolo, chi è l’infermiere. Quale ruolo riveste all’interno del mondo sanitario e quali sono i suoi obiettivi sociali, il perché sia riconosciuto come l’unico responsabile dell’assistenza infermieristica e come, a livello formativo, sia una delle professioni sanitarie a cui è richiesta una formazione continua, indirizzata a garantire professionalità e competenze sempre maggiori».
Il collegio, prosegue il nuovo direttivo, è sempre stato percepito, dagli infermieri stessi, come un ente astratto distante dalle problematiche degli iscritti e sordo ai continui segnali di difficoltà di un mondo, quello sanitario, in continua evoluzione, ma che dimostra poca considerazione del professionista Infermiere.
«Maggiore impegno – conclude la nota – dovrà dunque mostrare il neonato Ordine, affinché sia portavoce di tutti quei professionisti che, ogni giorno, mettono al servizio dell’utenza competenze e conoscenza. Tutto ciò è perseguibile promuovendo un maggiore coinvolgimento di tutti nell’attività dell’Ordine».
Il neo eletto consiglio direttivo rimarrà in carica per il triennio 2017/2020 e si prepara ad affrontare il tanto atteso passaggio a Ordine delle professioni infermieristiche. «Passaggio che richiederà impegno e dedizione – è scritto in una nota del nuovo direttivo – rivolti ad una maggiore promozione della professione ed alla sua tutela contro chi la esercita senza averne il titolo e, di conseguenza, avrà il compito di garantire l’utenza che ha il diritto di ricevere assistenza infermieristica da professionisti riconosciuti».
«Per troppo tempo – continua la nota – l’infermiere è stato confuso con chiunque, all’interno di una struttura sanitaria, indossasse un camice; per quella figura a cui tutto compete dalle pulizie alle pratiche sanitarie più complesse. Ebbene: tra gli obiettivi di questo consiglio vi è quello di far comprendere, spiegandolo, chi è l’infermiere. Quale ruolo riveste all’interno del mondo sanitario e quali sono i suoi obiettivi sociali, il perché sia riconosciuto come l’unico responsabile dell’assistenza infermieristica e come, a livello formativo, sia una delle professioni sanitarie a cui è richiesta una formazione continua, indirizzata a garantire professionalità e competenze sempre maggiori».
Il collegio, prosegue il nuovo direttivo, è sempre stato percepito, dagli infermieri stessi, come un ente astratto distante dalle problematiche degli iscritti e sordo ai continui segnali di difficoltà di un mondo, quello sanitario, in continua evoluzione, ma che dimostra poca considerazione del professionista Infermiere.
«Maggiore impegno – conclude la nota – dovrà dunque mostrare il neonato Ordine, affinché sia portavoce di tutti quei professionisti che, ogni giorno, mettono al servizio dell’utenza competenze e conoscenza. Tutto ciò è perseguibile promuovendo un maggiore coinvolgimento di tutti nell’attività dell’Ordine».
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