Riflettori su Enrica Pintore, la star che sogna di tornare in Sardegna
Da Miss Italia all'Eredità di Carlo Conti, fino al ruolo di Giulietta nel film del museo di Verona. La carriera della giovane di Ottana
NUORO. Enrica Pintore, originaria di Ottana, 32 anni, la metà dei quali spesi come attrice tra tv e cinema, in quel mondo dello spettacolo ora entrato nel vortice delle rivelazioni choc sui casi di molestie sessuali, dopo lo scandalo che ha coinvolto il produttore americano Harvey Weinstein. L’artista di Ottana, già in tempi non sospetti, ha spiegato che «il fenomeno delle molestie è presente nel cinema e nella tv, così come in altri ambiti di lavoro». Con l’imperativo di difendersi, ma anche di evitare di favorire l’“occasione”. Senza dire in maniera chiara se e quando le “proposte indecenti” si sono materializzate anche nel suo cammino, ma non sino al punto dal non confessare che qualche “sì” avrebbe potuto modificare il corso degli eventi professionali, sino al punto «di diventare uno dei volti più conosciuti della tv». Sempre che quest’ultimo sia il fatto di valore assoluto e non conti invece prima di tutto il giudizio personale su quanto si fa, come fa capire la giovane, occhi smeraldo e capelli neri.
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Il grande pubblico l’ha prima ammirata tra le bellissime di Miss Italia, nel 2003, e qualche anno più tardi tra i volti femminili nell’Eredità, con Carlo Conti. Di quelle e altre interpretazioni il consuntivo di metà carriera: «Sono soddisfatta del mio percorso. Tra le ultime cose fatte c’è la serie tv per ragazzi “Alex&Co”, su Disney Channel e Rai Gulp. Altro lavoro, il film “Giulietta e Romeo”, realizzato per il museo di Verona. Le scene saranno trasmesse in 3D nelle sale espositive, e i visitatori vivranno l’esperienza da vicino, perché si svolgerà tutto intorno a loro, virtualmente».
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Nel frattempo, altri copioni e sceneggiature da valutare. Provini da sostenere, per un’altra opportunità, colmi di ansia e attesa «perché, bene o male che possa essere andato, non sai mai cosa ti aspetta. E anche quando va bene, e pensi di iniziare a breve, succede a volte che pochi giorni prima delle riprese salti tutto, e vengano rimandate per intoppi nell’organizzazione, nella produzione o nei finanziamenti». Tra gli elementi felici, che superano le delusioni: «Il fatto di essere stimolata a fare meglio, perché è un mestiere che ti pone a confronto con te stesso e dunque in discussione. E poi la possibilità di viaggiare, conoscere persone e realtà nuove».
Lontano dalla Sardegna e da Ottana, la terra e il paese, dove ci sono gli affetti che corre ad abbracciare con frequenza assidua. «A Roma vivo bene, anche per la giovialità della sua gente. Rappresenta il mio presente, per via del lavoro e di una relazione sentimentale ormai decennale che spero possa trasformarsi in una bella famiglia. Ma tra i programmi c’è anche un ritorno stabile nell’isola, che mi manca sempre tanto».
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