La Nuova Sardegna

Nuoro

Nuraghe, via ai lavori per trasformare l’area in un archeoparco

di Valeria Gianoglio
Nuraghe, via ai lavori per trasformare l’area in un archeoparco

Il Comune assegna la gestione al vincitore di un bando L’archeologo Murgia: «Diventerà uno spazio attrezzato»

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NUORO. Per avere un piccolo assaggio dell’intero progetto, basterà aspettare la primavera ormai non troppo lontana, quando il nuraghe Tanca Manca e la sua vallata verde ospiteranno ancora una volta le giornate di archeologia sperimentale aperte al pubblico e agli studenti. Ma per scoprire l’intero percorso, che arricchirà la zona di passerelle per disabili, bagni, un punto di ristoro, una decina di gazebo per ospitare un piccolo mercatino bio, e persino un bookshop – bisognerà attendere la primavera dell’anno prossimo, quando i lavori saranno terminati.

Ma se tutto va come nelle previsioni, da qui a un anno, il nuraghe che Nuoro ospita tra i suoi confini, diventerà finalmente quell’area attrezzata e ricca anche di stimoli culturali della quale da sempre si parlava ma che finora ancora nessuno aveva visto. Demis Murgia, 41 anni, archeologo nuorese, in questo progetto ci credeva da tanto. Da quando, grazie ad alcune convenzioni tra il Comune e l’università di Bologna per fare diverse campagne di scavo a Tanca manna, anche Murgia aveva dato un suo grande contributo e, insieme al Comune, aveva cominciato, allo stesso tempo, a pensare a un futuro diverso e più ricco per la zona.

L’occasione utile per dare corpo a questa visione è arrivata nei mesi scorsi quando l’assessorato all’Ambiente, guidato da Giuliano Sanna, ha avviato una manifestazione d’interesse per assegnare in concessione alcuni beni comunali in cambio della realizzazione di alcune infrastrutture. Demis Murgia si fa avanti con un progetto preciso per l’area di Tanca manna.

Al Comune il progetto piace, e prende l’impegno di assegnare l’area in concessione a Murgia nel caso nel quale l’archeologo nuorese avesse vinto un bando regionale – il “Culture lab”. Murgia partecipa al bando e lo vince: la Regione premia il suo progetto con un finanziamento di 150mila euro: in realtà l’ente ne mette l’80 per cento, gli altri 30mila euro li deve mettere l’archeologo nuorese. E così, con il finanziamento a disposizione, Demis Murgia riceve dal Comune l’area di Tanca manna in concessione per 5 anni. Grazie ai fondi regionali, dunque, in quell’area Murgia riuscirà a realizzare un vero parco archeologico. «Finalmente vedo concluso di anni – dice l’archeologo – ed è davvero una grande soddisfazione. Oltre a realizzare i bagni, la passerella accessibile anche ai disabili, realizzeremo anche un punto ristoro e, nello spiazzo in alto, anche una decina di gazebo che serviranno a ospitare diversi eventi o un mercatino biologico, e in diversi punti ci saranno anche postazioni per vedere il villaggio nuragico com’era 3600 anni fa».

Ma l’area di Tanca manna, in realtà, non è l’unica che il Comune è riuscito a dare in gestione con lo stesso tipo di percorso: il villaggio nuragico di Noddule è stato assegnato in gestione a una società “Nooraghe” composta da due giovani nuoresi. E sempre grazie al bando regionale “Culture-lab” anche il Teatro di Sardegna, gestore dell’Eliseo, ha ottenuto un finanziamento per svolgere diverse iniziative di informazione e allestimenti culturali.

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