Rimpasto, Bilancio ancora senza titolare
di Francesco Pirisi
Irrisolto il riassetto della giunta. E spunta il caso del rappresentante alla Fondazione di Sardegna
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NUORO. L’assessorato del Bilancio ancora senza un titolare e le altre deleghe da ricomporre in maniera diversa rispetto a quanto è stato sino ad ora. La definizione della nuova giunta municipale è bloccata da queste due questioni. Ma ve n’è anche una terza. Ossia l’indicazione da parte dell’amministrazione civica di un nome per il comitato d’indirizzo della Fondazione di Sardegna. Incarico guardato con interesse dai partiti, anche motivi economici.
La prassi politica vorrebbe la scelta all’interno della coalizione di maggioranza. Tra le possibilità tuttavia non è esclusa la riconferma nel sodalizio bancario del nuorese Marco Zoppi, in quota Pd, indicato nel 2014 dalla giunta guidata da Alessandro Bianchi. Se ne parla diffusamente negli ambienti politici cittadini.
La ragione sarebbe nell’avvicinamento del sindaco Andrea Soddu al Partito Democratico, oggi in minoranza, dopo la sconfitta subita nel 2015 dalla compagine civica. Questioni e soluzioni per dare o non dare il via libera al rimpasto attualmente all’esame delle segreterie di Psd’Az, La Base, La Citta in Comune, “Scegliamo Nuoro” (la lista del sindaco Soddu) e “Ripensiamo Nuoro” che fa capo all’assessore delle Attività produttive Marcello Seddone. Segreterie che attendono da un momento all’altro la convocazione da parte del primo cittadino.
Di nuova giunta con rimodulazione delle deleghe, Soddu ha invece parlato nell’ultima settimana con gli assessori, convocati con l’intento di trovare l’assetto per la seconda parte del mandato. Sempre con molti ostacoli. Primo tra tutti la ricerca del nuovo assessore della Programmazione e Bilancio. Seddone ha declinato l’invito. Tanto che diventa obbligata la scelta tra un esponente indicato dagli altri partiti e un tecnico del settore finanziario. Nella gran parte delle deleghe l’orientamento è per la scomposizione delle competenze e la riaggregazione con abbinamenti diversi. Si è parlato a lungo della possibilità di ampliare la titolarità assessoriale del vice sindaco, Sebastian Cocco (La Base), con Spettacolo e Politiche comunitarie. Altre annessioni nei Servizi sociali, gestito da Valeria Romagna (esponente politico vicino al sindaco), a cui affidare anche le Politiche educative.
Un altro dubbio riguarda il futuro in giunta di Marcello Seddone. L’assessore si è autosospeso dalla carica per il tempo della verifica e ha fatto capire di non disdegnare il passaggio a un altro settore amministrativo. Cambio sul quale pare concordare l’intera maggioranza.
Il passaggio è tuttavia legato alla possibilità di individuare chi si dice disponibile per il cambio d’ufficio assessoriale. Snodo politico al quale è legata anche l’idea di ridurre da sette a sei il numero degli assessori. Strada non semplice da percorrere, perché vorrebbe dire sacrificare la stessa delega per Seddone o per un altro assessore, con reazioni difficili da controllare. Salvo che Andrea Soddu non decida di tenere il Bilancio nella sua sfera di competenza. Insomma, una situazione tutt’altro che semplice che attende un chiarimento.
La prassi politica vorrebbe la scelta all’interno della coalizione di maggioranza. Tra le possibilità tuttavia non è esclusa la riconferma nel sodalizio bancario del nuorese Marco Zoppi, in quota Pd, indicato nel 2014 dalla giunta guidata da Alessandro Bianchi. Se ne parla diffusamente negli ambienti politici cittadini.
La ragione sarebbe nell’avvicinamento del sindaco Andrea Soddu al Partito Democratico, oggi in minoranza, dopo la sconfitta subita nel 2015 dalla compagine civica. Questioni e soluzioni per dare o non dare il via libera al rimpasto attualmente all’esame delle segreterie di Psd’Az, La Base, La Citta in Comune, “Scegliamo Nuoro” (la lista del sindaco Soddu) e “Ripensiamo Nuoro” che fa capo all’assessore delle Attività produttive Marcello Seddone. Segreterie che attendono da un momento all’altro la convocazione da parte del primo cittadino.
Di nuova giunta con rimodulazione delle deleghe, Soddu ha invece parlato nell’ultima settimana con gli assessori, convocati con l’intento di trovare l’assetto per la seconda parte del mandato. Sempre con molti ostacoli. Primo tra tutti la ricerca del nuovo assessore della Programmazione e Bilancio. Seddone ha declinato l’invito. Tanto che diventa obbligata la scelta tra un esponente indicato dagli altri partiti e un tecnico del settore finanziario. Nella gran parte delle deleghe l’orientamento è per la scomposizione delle competenze e la riaggregazione con abbinamenti diversi. Si è parlato a lungo della possibilità di ampliare la titolarità assessoriale del vice sindaco, Sebastian Cocco (La Base), con Spettacolo e Politiche comunitarie. Altre annessioni nei Servizi sociali, gestito da Valeria Romagna (esponente politico vicino al sindaco), a cui affidare anche le Politiche educative.
Un altro dubbio riguarda il futuro in giunta di Marcello Seddone. L’assessore si è autosospeso dalla carica per il tempo della verifica e ha fatto capire di non disdegnare il passaggio a un altro settore amministrativo. Cambio sul quale pare concordare l’intera maggioranza.
Il passaggio è tuttavia legato alla possibilità di individuare chi si dice disponibile per il cambio d’ufficio assessoriale. Snodo politico al quale è legata anche l’idea di ridurre da sette a sei il numero degli assessori. Strada non semplice da percorrere, perché vorrebbe dire sacrificare la stessa delega per Seddone o per un altro assessore, con reazioni difficili da controllare. Salvo che Andrea Soddu non decida di tenere il Bilancio nella sua sfera di competenza. Insomma, una situazione tutt’altro che semplice che attende un chiarimento.
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